ChatGPT ha raggiunto un volume di ricerca pari a circa il 20% di quello del motore di ricerca di Google. Lo ha comunicato OpenAI, secondo cui il proprio chatbot starebbe guadagnando terreno anche nel settore delle ricerche online, finora nettamente dominato da Google.
Le ricerche su ChatGPT sono davvero un quinto di quelle su Google?
I dati sono stati condivisi da Adam Fry, responsabile del consumer product di ChatGPT. Google mantiene da tempo una posizione dominante nel mercato dei motori di ricerca, mentre concorrenti come Microsoft Bing si sono fermati a quote decisamente inferiori. La situazione, tuttavia, potrebbe presto prendere una piega inaspettata: questo perché sempre più persone utilizzano l’Intelligenza Artificiale come strumento di ricerca web.
Durante l’incontro, Fry ha dichiarato che il volume delle ricerche effettuate attraverso ChatGPT è «circa un quinto (20%) del volume delle query di Google». Un dato che va tuttavia interpretato con cautela: innanzitutto, OpenAI non ha specificato la fonte utilizzata per determinare il volume complessivo delle ricerche di Google, ma anche il modo in cui l’azienda definisce “ricerca” lascia spazio a diverse interpretazioni.
Secondo Fry, infatti, viene conteggiata come ricerca ogni volta che un utente inserisce una domanda o un prompt che porta ChatGPT a effettuare una ricerca sul web. Ciò potrebbe comprendere interazioni diverse da quelle normalmente conteggiate come query sui motori di ricerca tradizionali. Senza conoscere nel dettaglio i criteri utilizzati da entrambe le aziende, il confronto tra i due volumi rimane indicativo.