ChatGPT aggiunge un hub per gestire attività programmate

OpenAI lancia un hub per le attività programmate di ChatGPT con task più affidabili, monitoraggio web e gestione avanzata.
ChatGPT aggiunge un hub per gestire attività programmate

ChatGPT compie un nuovo passo verso il ruolo di assistente personale digitale. OpenAI ha avviato il rilascio di un nuovo hub dedicato alle attività programmate, una sezione che permette agli utenti di visualizzare, modificare e gestire tutte le richieste pianificate in un unico luogo. La novità punta a rendere più evidente una funzione già presente sulla piattaforma ma poco conosciuta dagli utenti.

L’aggiornamento riguarda le versioni a pagamento del servizio e introduce anche miglioramenti sul fronte dell’affidabilità e della velocità di esecuzione delle attività programmate. Secondo OpenAI, i task saranno ora più rapidi e stabili, con una gestione semplificata sia da desktop sia da dispositivi mobili.

Un nuovo spazio per controllare tutte le attività

La principale novità è rappresentata dalla nuova pagina “Scheduled”, accessibile dalla barra laterale di ChatGPT. Qui gli utenti possono consultare l’elenco completo delle attività attive, verificare quando verranno eseguite e intervenire in qualsiasi momento per sospenderle, modificarle o eliminarle.

L’obiettivo è offrire una visione centralizzata delle automazioni create con il chatbot. Finora, infatti, la possibilità di programmare richieste future era disponibile ma poco visibile nell’interfaccia. Con il nuovo hub, OpenAI cerca di rendere questa funzione più accessibile e intuitiva per chi utilizza ChatGPT come strumento organizzativo quotidiano.

L’aggiornamento introduce anche una maggiore flessibilità nella definizione dei task. Gli utenti possono continuare a indicare un orario preciso per l’esecuzione di una richiesta, ma hanno ora la possibilità di specificare anche intervalli temporali più generici.

Per esempio, invece di impostare un’attività alle 8:00 del mattino, è possibile chiedere a ChatGPT di svolgerla “in mattinata”, “nel pomeriggio” oppure “in serata”. Questo approccio rende l’assistente più vicino al linguaggio naturale utilizzato nelle conversazioni quotidiane.

Tra gli aspetti più interessanti mostrati da OpenAI c’è la possibilità di creare attività di monitoraggio continuo. In questo scenario ChatGPT può effettuare ricerche sul web o consultare applicazioni collegate per recuperare informazioni e aggiornamenti in modo proattivo.

Si tratta di un’evoluzione significativa rispetto ai semplici promemoria. L’assistente non si limita più a ricordare un evento o eseguire una richiesta a un orario prestabilito, ma può anche controllare periodicamente determinate fonti per fornire aggiornamenti rilevanti all’utente.

Questa funzionalità si inserisce nella strategia più ampia di OpenAI che punta a trasformare ChatGPT in un assistente sempre più autonomo e capace di svolgere attività continuative senza la necessità di interventi manuali costanti.

Disponibilità e addio a Pulse

Il nuovo sistema di attività programmate è in fase di distribuzione per gli utenti dei piani Go, Plus, Pro, Business ed Enterprise su web e mobile. Al momento non sono state comunicate tempistiche per l’eventuale arrivo della funzione sugli account gratuiti.

Contestualmente, OpenAI ha annunciato la chiusura di Pulse, il servizio di riepiloghi personalizzati introdotto nel corso del 2025. Gli utenti Pro potranno continuare a utilizzarlo ancora per due settimane, dopodiché la funzione verrà dismessa definitivamente. In alternativa, sarà possibile sfruttare il nuovo hub delle attività programmate per generare report e riepiloghi futuri attraverso task personalizzati.

La mossa conferma la volontà di OpenAI di consolidare in un’unica esperienza le funzionalità di automazione e gestione delle informazioni, trasformando ChatGPT da semplice chatbot conversazionale a piattaforma capace di organizzare attività, monitorare dati e assistere gli utenti nel tempo con interventi sempre più autonomi.

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