Carta d’identità eterna, ISEE automatico, voto digitale: la PA cambia volto

Il nuovo decreto semplifica tutto: meno burocrazia, più servizi digitali. Ecco cosa succede davvero per cittadini e imprese.
Carta d’identità eterna, ISEE automatico, voto digitale: la PA cambia volto

L’Italia accelera sul fronte della semplificazione amministrativa con il nuovo Decreto PNRR e Coesione, approvato dal Consiglio dei Ministri, che introduce una serie di interventi destinati a incidere su servizi sociali, identità digitale, processi elettorali e adempimenti fiscali. L’obiettivo dichiarato del provvedimento è ridurre la complessità burocratica e migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, mantenendo al centro la tutela dei dati personali e l’inclusione dei cittadini meno digitalizzati.

Tra le novità più rilevanti figura la semplificazione dell’ISEE, che punta a un modello sempre più precompilato e acquisito d’ufficio. Grazie all’utilizzo della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) e all’interoperabilità tra amministrazioni pubbliche e INPS, il decreto mira a ridurre la necessità di inserimento manuale delle informazioni da parte dei cittadini. La misura, tuttavia, sarà attuata in modo progressivo e richiederà specifici passaggi tecnici e normativi prima di diventare pienamente operativa.

Sul fronte dell’identità personale, il decreto introduce una modifica significativa alla Carta d’Identità Elettronica: per i cittadini che hanno superato i 70 anni di età, la nuova CIE avrà una validità estesa fino a 50 anni. Le carte già rilasciate manterranno invece la durata ordinaria, con la possibilità di essere considerate valide oltre i dieci anni solo sul territorio nazionale. La misura è pensata per ridurre gli accessi agli uffici anagrafici, in particolare per le fasce di popolazione più anziane.

Il processo di digitalizzazione riguarda anche l’ambito elettorale. Il decreto apre alla tessera elettorale digitale, basata sui dati dell’ANPR, che potrà affiancare il tradizionale documento cartaceo. Le modalità operative, così come l’eventuale integrazione con l’IT Wallet, il portafoglio digitale nazionale, saranno definite attraverso successivi decreti attuativi. In ogni caso, il formato cartaceo continuerà a essere disponibile per garantire l’accesso al voto a tutti i cittadini.

Un ulteriore intervento riguarda gli adempimenti fiscali: viene prevista la semplificazione della conservazione delle ricevute POS relative ai pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Le ricevute non saranno più considerate documenti contabili ai fini fiscali, pur mantenendo valore probatorio in caso di contestazioni, con l’obiettivo di ridurre oneri e gestione della documentazione.

Restano aperte alcune questioni, in particolare sul fronte della sicurezza informatica, della gestione degli accessi ai dati e del digital divide. Il successo delle misure dipenderà dall’adozione dei decreti attuativi, dalla capacità delle amministrazioni di garantire sistemi sicuri e interoperabili e da politiche di inclusione che consentano anche a chi non utilizza strumenti digitali di accedere ai servizi pubblici.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti