"Carburante fino a maggio": la dichiarazione shock di Ryanair

Ryanair, una delle più grandi compagnie aeree low cost al mondo, ha dichiarato: "C'è carburante fino a fine maggio".

Molti si stanno chiedendo se vale la pena prenotare un volo per viaggiare quest’estate o per fare un semplice weekend differente visto la situazione geopolitica ed economica di queste settimane. La preoccupazione più grande non è solo che vengano cancellati i voli, ma che ci si trovi lontano da casa senza più poter tornare. Ryanair recentemente ha dichiarato: “C’è carburante fino a maggio, meglio prenotare ora per l’estate“.

La compagnia aerea ha cercato di tranquillizzare i potenziali clienti: “Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione è in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire gli approvvigionamenti fino a metà/fine maggio“. Ad ogni modo occorre prepararsi a tutto.

La speranza è che la guerra in Iran si concluda presto e, in questo caso, “l’approvvigionamento non verrà interrotto“, secondo la compagnia aerea. Nondimeno nello scenario peggiore, Ryanair ha spiegato: “Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei“.

Prezzi del carburante raddoppiati: Ryanair annuncia tariffe più alte dopo Pasqua

Ryanair ha anche annunciato una triste verità: “Con i prezzi del carburante raddoppiati nel mese di marzo, prevediamo che tutte le compagnie aeree trasferiranno questi costi più elevati sotto forma di tariffe aeree più alte dopo Pasqua e nel corso dell’estate“. Una previsione tanto preoccupante quanto realistica. Per questo potrebbe essere conveniente prenotare i voli per l’estate adesso, ma potrebbe essere un’arma a doppio taglio se dovesse mancare carburante.

Nondimeno, la compagnia aerea low cost consiglia “tutti i passeggeri a prenotare i propri voli (e le vacanze) il prima possibile“. Il consiglio è chiaro: “In questo modo saranno protetti dagli inevitabili aumenti dei prezzi dei voli e degli alloggi dopo Pasqua e più avanti durante l’estate“.

Fonte: AGI

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