Cani smarriti? Ora li ritrovi grazie all'intelligenza artificiale

Con Search Party, Ring trasforma la sua rete di videocamere in un alleato per i cani smarriti. Il sistema usa l’IA per segnalare avvistamenti e aiutare i proprietari.
Cani smarriti? Ora li ritrovi grazie all'intelligenza artificiale

Negli Stati Uniti la tecnologia applicata alla sicurezza domestica sta trovando nuove declinazioni anche in ambiti di utilità sociale. È il caso di Ring, che ha avviato Search Party, un servizio basato su intelligenza artificiale pensato per facilitare il ritrovamento dei cani smarriti sfruttando la propria rete di videocamere domestiche.

Search Party è integrato nell’app Ring Neighbors e può essere utilizzato anche da chi non possiede dispositivi Ring. Il proprietario di un cane smarrito può caricare foto e descrizione dell’animale, avviando una segnalazione nella zona interessata. Il sistema utilizza modelli di computer vision per individuare possibili corrispondenze all’interno delle registrazioni delle videocamere Ring presenti nei dintorni. Quando viene rilevato un contenuto potenzialmente rilevante, il proprietario della telecamera riceve una notifica e può decidere liberamente se condividere o meno il filmato.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, il servizio avrebbe già contribuito al ritrovamento di più di un cane al giorno. Si tratta di un dato fornito direttamente da Ring e non verificato da soggetti indipendenti, ma che indica l’interesse crescente verso questo tipo di applicazioni collaborative.

L’iniziativa è accompagnata anche da un investimento economico: Ring ha annunciato una donazione complessiva di 1 milione di dollari per fornire sistemi di videosorveglianza a circa 4.000 rifugi per animali, in collaborazione con organizzazioni come Petco Love e Best Friends Animal Society. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’identificazione degli animali e velocizzare i ricongiungimenti con i proprietari, riducendo al tempo stesso la pressione sulle strutture di accoglienza.

Accanto agli aspetti positivi, non mancano interrogativi legati alla privacy. L’uso di sistemi di riconoscimento basati su immagini provenienti da telecamere private riapre il dibattito sulla governance dei dati e sulla necessità di regole chiare in materia di conservazione e utilizzo delle registrazioni. Ring sottolinea che la condivisione dei contenuti resta sempre volontaria, ma il tema continua a essere osservato con attenzione da esperti e associazioni.

Search Party rappresenta quindi un esempio di come le tecnologie di sorveglianza possano essere adattate a finalità sociali, pur richiedendo un equilibrio costante tra innovazione, trasparenza e tutela dei diritti individuali.

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