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n gruppo di ragazzi di Treviso di età compresa tra i diciotto e i vent’anni aveva trovato un singolare metodo per combattere la noia: costruire bombe artigianali, farle esplodere presso luoghi pubblici e chiese del capoluogo e filmare il tutto con i propri cellulari.
I filmati poi venivano mostrati agli amici.
I ragazzi, tutti di buona famiglia, sono stati scoperti dai Carabinieri e adesso rischiano una denuncia.