Il Ministero della Difesa del Governo Italiano ha pubblicato sulla sua pagina ufficiale un avviso importante. Nuove truffe stanno mettendo in pericolo gli utenti con le quali cybercriminali esperti si fingono militari per rubare dati e denaro alle ignare vittime. Nello specifico, come riportato all’interno della comunicazione ufficiale, si tratta di profili fake sui social di persone che si fingono appartenenti alle Forze Armate.
Questi sono realizzati attraverso funzionalità di intelligenza artificiale che creano immagini, video e voci manipolate. Il fenomeno dei deepfake sta aumentando spaventosamente sui social network. “Sui social non tutto è reale”, avvisa il Ministero della Difesa. Perciò è fondamentale prestare particolarmente attenzione a ciò che si guarda su queste piattaforme.
Scopri come puoi difendersìti dalle truffe dei finti militari
I Carabinieri hanno pubblicato un vademecum di consigli molto utili e interessanti per difendersi dalle truffe dei finti militari. Si tratta di informazioni importanti perché queste non si trovano solo sui social network, come negli ultimi casi denunciati dal Ministero della Difesa, ma possono anche essere diffuse tramite telefonate, messaggi e mail.
“Una telefonata di un finto appartenente alle Forze dell’Ordine o di un finto avvocato fa credere alla vittima che un proprio parente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale o che sia stato arrestato. Alla vittima verrà richiesta una somma di denaro a titolo di corrispettivo per fornire assistenza sanitaria o legale alla persona cara in difficoltà. Se la persona truffata accetta, l’interlocutore comunica che di lì a breve un assistente o un Carabiniere in borghese si recherà presso l’abitazione per ritirare il denaro contante“, spiegano i Carabinieri.
In tutti i casi ecco alcune buone abitudini da mettere sempre in pratica, sia al telefono che davanti ai social network:
- diffida sempre delle apparenze;
- non aprire mai la porta agli sconosciuti;
- non fidarti del solo tesserino di riconoscimento: non basta;
- ricorda che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini;
- diffida da profili social di militari che chiedono denaro.