In Italia è arrivata la truffa del “POS fanstasma“. Si tratta di una tecnica sfruttata dai criminali per rubare denaro alle vittime senza che queste se ne accorgano. In questi giorni sono aumentate le segnalazioni, soprattutto nel Sud Italia, come spiega il Corriere della Sera nel suo quotidiano Corriere del Mezzogiorno a diffusione regionale: “I ladri salgono sui bus o in metro: possono rubare 50 euro a ogni contatto“.
Giuseppe P., commercialista di San Giorgio a Cremano, ha denunciato: “Nessuno mi ha toccato. Nessuno mi ha sfiorato. Non ho sentito nulla“. Nel frattempo però lo smartphone ha vibrato perché l’app della banca ha inviato la notifica: “Pagamento effettuato: 50 euro, tramite Pos“. Questo è successo a Napoli, in zona via Toledo. Inizia così una delle prime segnalazioni che stanno dando un’immagine a questa truffa.
“Denunciare? Sono cinquanta euro, non ne vale la pena. Ma che rabbia“, ha poi concluso il commercialista derubato. “Una cifra piccola, quasi insignificante. Talmente piccola che spesso non viene notata subito. Talmente piccola che non spinge a denunciare. Ma moltiplicata per decine di passeggeri, per un’intera linea di autobus, per una giornata intera, diventa un fiume di denaro“, scrivono i colleghi del Corriere del Mezzogiorno.
Secondo quanto dichiarato dagli investigatori, in un solo viaggio riescono a rubare fino a 2000 euro. L’organizzazione criminale potrebbe avere così un giro di milioni di euro. “Il fenomeno è probabilmente molto più ampio“, hanno specificato gli investigatori. Per questo è fondamentale non solo tenere aperti gli occhi, ma dotarsi di quegli strumenti che ti permettono di difenderti dalla truffa del “POS fantasma“.
Come proteggersi dalla truffa del “POS fantasma”
La tecnica sfruttata durante la truffa del “POS fantasma” è davvero insidiosa. Infatti, secondo quando spiegato dagli esperti, i criminali viaggiano con un chip wireless che memorizza i dati della carta di pagamento della vittima, senza che questa debba per forza estrarla dal portafoglio. Così avviano pagamenti di 50 euro che vengono scoperti quando è ormai troppo tardi.
Come puoi proteggerti da questa truffa? Le Forze dell’Ordine commentano: “I sistemi di pagamento effettuati attraverso i telefoni sono di certo più sicuri di una card, perché si attivano con un atto di volontà e usando un codice, con il riconoscimento facciale o l’impronta digitale. Ma se si ha necessità di tenere in tasca le carte, sarebbe meglio usare un portafogli schermato che le isoli“.
Infine, può essere utile sapere cosa fare in caso di truffa con carte di pagamento.