Apple riscrive le regole dell’App Store in Europa

Apple rivoluziona le regole dell’App Store in Europa: nuove commissioni, addio alla Core Technology Fee e più libertà per gli sviluppatori.
Apple riscrive le regole dell’App Store in Europa

Apple ha annunciato un’importante revisione delle condizioni economiche per gli sviluppatori che distribuiscono applicazioni nell’Unione Europea. Le novità, che entreranno in vigore dal 1° ottobre 2026, sono il risultato del confronto con la Commissione Europea e puntano a chiudere una lunga disputa sull’applicazione del Digital Markets Act (DMA). Tra i cambiamenti più significativi spiccano l’eliminazione della contestata Core Technology Fee (CTF), l’introduzione di una nuova commissione unica per le app distribuite al di fuori dell’App Store e una semplificazione complessiva delle condizioni commerciali per gli sviluppatori.

Un solo modello di regole per gli sviluppatori europei

Con il nuovo assetto Apple abbandona il sistema di condizioni differenziate introdotto nel 2024 e passa a un unico insieme di termini commerciali per tutti gli sviluppatori che distribuiscono app nei 27 Paesi dell’Unione Europea.

L’obiettivo dichiarato dall’azienda è ridurre la complessità normativa e rendere più semplice la scelta dei modelli di distribuzione e pagamento disponibili grazie al DMA. Gli sviluppatori possono già accettare le nuove condizioni attraverso l’Apple Developer Program, mentre l’applicazione effettiva scatterà a partire dal prossimo ottobre.

La modifica più rilevante riguarda la Core Technology Fee, la tariffa da 0,50 euro per installazione oltre il primo milione di download annui che aveva suscitato forti critiche da parte di sviluppatori e autorità europee.

Al suo posto arriva la Core Technology Commission, una commissione del 5% sulle transazioni digitali effettuate dalle app distribuite al di fuori dell’App Store. Contestualmente vengono eliminate anche la Initial Acquisition Fee e la Store Services Fee, due ulteriori componenti che contribuivano a rendere il precedente sistema particolarmente articolato.

Cambiano anche le commissioni sull’App Store

Apple ha ridefinito anche le percentuali applicate alle transazioni effettuate attraverso l’App Store europeo.

Per le app che utilizzano il sistema di pagamento Apple In-App Purchase la commissione sarà pari al 26%, ridotta al 15% per la maggior parte degli sviluppatori aderenti ai programmi agevolati, come lo Small Business Program, e per gli abbonamenti ricorrenti dopo il primo anno.

Le applicazioni che scelgono sistemi di pagamento alternativi all’interno dell’App Store pagheranno invece una commissione del 20%, che scende al 10% per gli sviluppatori che rientrano nei programmi di riduzione previsti da Apple.

Resta inoltre la possibilità di indirizzare gli utenti verso pagamenti esterni, un’opzione che rappresenta uno dei punti cardine del Digital Markets Act.

Le novità non riguardano esclusivamente gli aspetti economici.

Apple amplia infatti i requisiti per poter gestire marketplace alternativi e distribuzione diretta delle applicazioni tramite web. Contestualmente introduce nuove misure dedicate alla sicurezza dei minori, limitando alcune modalità di acquisto esterne per gli utenti più giovani e rafforzando i controlli sui pagamenti alternativi.

L’azienda continua comunque a sostenere che il proprio ecosistema integrato rappresenti la soluzione migliore sotto il profilo della sicurezza e della tutela della privacy degli utenti, pur adeguandosi agli obblighi imposti dalla normativa europea.

Una risposta alle richieste dell’Unione Europea

Le modifiche arrivano dopo mesi di confronto tra Apple e la Commissione Europea. Bruxelles aveva contestato il precedente sistema di commissioni ritenendolo ancora troppo penalizzante per chi sceglieva canali di distribuzione e pagamento alternativi rispetto all’App Store.

Secondo Apple, il nuovo modello risolve le divergenze con le autorità europee e offre un quadro più semplice e prevedibile per gli sviluppatori. La Commissione Europea ha accolto positivamente l’annuncio, precisando però che continuerà a monitorare l’effettiva applicazione delle nuove condizioni e la loro conformità al Digital Markets Act.

Le novità potrebbero incidere in modo significativo sul mercato europeo delle app. Da un lato gli sviluppatori avranno maggiore libertà nella scelta dei sistemi di distribuzione e pagamento; dall’altro Apple mantiene comunque una struttura commissonale che continua a generare discussioni. Non a caso Epic Games ha già criticato il nuovo impianto, sostenendo che le commissioni previste restino incompatibili con lo spirito del DMA e con l’obiettivo di favorire una reale concorrenza nel mercato digitale europeo.

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