L’azienda di Cupertino rimodula la policy sulle riparazioni degli iPhone e apre i suoi centri assistenza anche ai proprietari di smartphone con batteria non originale.

iPhone: accettate anche batterie di terze parti

Apple ha deciso che gli iPhone con una batteria di terze parti potranno essere portati e riparati anche presso i suoi Genius Bar o in altri punti autorizzati dalla società americana. Si tratta di una rivoluzione nella policy aziendale, che fino a questo momento aveva bloccato in modo categorico qualsiasi tipo di assistenza su iPhone con componenti e batteria non proprietari.

Secondo quanto riferito da alcune fonti, la nuova policy non fa solo riferimento alla batteria, ma i tecnici dell’azienda della mela morsicata sono legittimati anche ad effettuare riparazioni su microfoni, display, schede e altre componenti. Se il problema riguarda proprio la batteria, gli ingegneri Apple potranno intervenire direttamente e cambiarla con una batteria originale dell’azienda. Inoltre, se i tecnici lo riterranno necessario, potranno sostituire il dispositivo dell’utente al prezzo di una normale riparazione. Questo potrà accadere se alcune sezioni della batteria sono rotte o mancanti, anche a causa di un’errata operazione ad opera dell’utente.

Le nuove direttive sull’assistenza, entrate in vigore qualche giorno fa, sono probabilmente valide a livello mondiale. Si tratta, certamente, di un’ottima notizia per l’utente che, da tempo immemore, rivendicava il diritto e il bisogno di ricevere la dovuta assistenza anche se utilizzava componenti – quali la batteria – non originali Apple.

Le nuove misure non sono però piaciute a tutti: il sindacato francese Cfdt della sezione di Apple Retail Francia, dopo la diffusione della notizia, ha manifestato il suo disappunto nell’aver saputo delle nuove regole della policy di Apple senza una consultazione preventiva. L’organo che rappresenta i lavoratori francesi degli Apple Store ha rimarcato attraverso Twitter e il significativo hastag #explosionbatterieslithium che, quando si eleggono direttive che possono gravare sulla sicurezza del lavoro, è necessario interpellare le autorità francesi.

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    Fonte: GSMArena