La corsa di Apple verso un Siri profondamente rinnovato grazie all’intelligenza artificiale subisce una nuova frenata. Secondo quanto riportato da Mark Gurman su Bloomberg, l’azienda di Cupertino ha deciso di rimandare le funzionalità AI più avanzate dell’assistente, inizialmente previste con iOS 26.4.
Alla base della decisione ci sarebbero criticità emerse nei test interni. Le prove condotte da Apple avrebbero evidenziato risposte troppo lente, errori di comprensione con richieste articolate e una gestione non sempre affidabile delle interazioni più complesse. In alcuni scenari, il sistema avrebbe inoltre fatto ricorso a integrazioni esterne come ChatGPT, segnale che i modelli proprietari non sono ancora pronti per un utilizzo esteso.
Di fronte a questi limiti, Apple avrebbe scelto un approccio più cauto, bloccando il rilascio su iOS 26.4 per evitare di offrire agli utenti un’esperienza incompleta o instabile. L’obiettivo resta quello di preservare l’affidabilità dell’assistente e la qualità complessiva dell’ecosistema, anche a costo di un ritardo.
La nuova strategia prevede un rilascio graduale: alcune migliorie minori di Siri potrebbero arrivare con iOS 26.5, mentre le funzionalità AI più ambiziose sarebbero state spostate a una versione successiva del sistema, indicativamente iOS 27. Al momento, però, non esistono conferme ufficiali sulle tempistiche definitive.
Il rinvio mette in luce le difficoltà di Apple nel portare sul mercato un assistente vocale realmente competitivo nell’era dell’AI generativa. Una scelta che privilegia stabilità, integrazione e tutela della privacy, ma che lascia aperta la sfida con concorrenti sempre più aggressivi sul fronte dell’intelligenza artificiale.