Circa un mese fa Bloomberg, uno dei più noti siti al mondo di informazione finanziaria, aveva pubblicato per errore il necrologio di Steve Jobs.
In rete era finito quello nel gergo giornalistico viene chiamato "coccodrillo", ovvero una biografia su un personaggio di primo piano che i giornalisti scrivono in anticipo e aggiornano costantemente per averlo pronto in caso di morte improvvisa.

Nei giorni scorsi il sito Web iReport.com aveva riportato che Steve Jobs era stato trasportato in pronto soccorso dopo aver avuto un infarto.
A rassicurare tutti è stato il portavoce di Apple Steve Bowling che ha scritto all’agenzia Reuters per informare che tali voci erano infondate: "nessun grave attacco cardiaco per Steve Jovs".

Ricordiamo che nel mese di luglio lo stesso Steve Jobs aveva telefonato ad un giornalista del New York Times per comunicare di non essere in pericolo di vita.

Steve Jobs
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