L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il mondo della musica digitale, e le piattaforme di streaming stanno cercando nuove soluzioni per gestire l’enorme quantità di contenuti generati da algoritmi. In questo contesto Apple Music ha annunciato l’introduzione delle Transparency Tags, nuovi metadati pensati per indicare quando l’intelligenza artificiale è stata utilizzata nella creazione di un contenuto musicale.
Secondo quanto emerso da comunicazioni inviate ai partner dell’industria musicale, il nuovo sistema permetterà a etichette e distributori di segnalare l’uso dell’AI in diversi elementi di una pubblicazione: tracce audio, artwork degli album, testi e composizioni oppure video musicali.
In pratica, durante la fase di caricamento di un brano su Apple Music, sarà possibile applicare specifici tag per indicare se una parte significativa del contenuto è stata generata o assistita dall’intelligenza artificiale.
Quattro categorie di tag per identificare l’AI
Il sistema introdotto da Apple prevede quattro categorie principali:
- Artwork: quando l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per creare la copertina o elementi grafici dell’album
- Track: quando l’AI ha contribuito alla generazione della registrazione audio
- Composition: quando l’AI è stata usata nella composizione o nei testi
- Music Video: quando l’AI ha generato parti del video musicale
L’obiettivo è fornire maggiore trasparenza agli utenti e all’industria musicale, rendendo più chiaro il ruolo dell’intelligenza artificiale nel processo creativo.
Il fenomeno della musica generata dall’intelligenza artificiale è ormai enorme. Secondo i dati diffusi da Deezer, sulla piattaforma vengono caricati circa 60.000 brani completamente generati da AI ogni giorno, pari a circa il 39% dei nuovi upload.
La stessa azienda ha inoltre rilevato che fino all’85% degli stream legati a queste tracce può essere associato a pratiche fraudolente, spesso generate da bot per manipolare il sistema di royalties.
Trasparenza sì, ma basata sulle dichiarazioni
Le nuove Transparency Tags rappresentano quindi un primo passo verso una maggiore chiarezza sull’uso dell’intelligenza artificiale nella musica. Tuttavia, il sistema si basa in larga parte sulle dichiarazioni di etichette e distributori, che dovranno indicare quando l’AI è stata utilizzata nella produzione dei contenuti.
Proprio per questo motivo il dibattito resta aperto: per molti osservatori del settore, la vera sfida sarà trovare strumenti tecnici e standard condivisi in grado di verificare in modo indipendente l’origine dei contenuti pubblicati sulle piattaforme di streaming.