Apple incassa miliardi sull’AI degli altri: ChatGPT vale già il 75% dell’App Store

Apple guadagna 900 milioni dalle app AI: ChatGPT domina e Cupertino incassa fino al 30% senza sviluppare i modelli.
Apple incassa miliardi sull’AI degli altri: ChatGPT vale già il 75% dell’App Store

Apple potrebbe non essere (ancora) leader nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ma sta già monetizzando in modo massiccio il boom della generative AI. Secondo un’analisi di AppMagic riportata dal Wall Street Journal, nel 2025 l’App Store ha generato circa 900 milioni di dollari di commissioni provenienti dalle app AI, con ChatGPT da solo responsabile di circa il 75% dei ricavi.

Un dato che racconta molto più di una semplice crescita: Apple si sta trasformando in una vera e propria “strada a pedaggio” dell’AI, incassando fino al 30% sugli abbonamenti delle app distribuite su iPhone e iPad. In pratica, anche senza dominare lo sviluppo dei modelli, Cupertino guadagna da chi lo fa.

Il trend è in forte accelerazione. Le stime indicano che Apple è già in rotta per superare il miliardo di dollari di ricavi legati all’AI nel 2026, segno che il modello è destinato a consolidarsi nel breve periodo . Dietro ChatGPT, il distacco è netto: Grok di xAI pesa circa il 5%, mentre gli altri player restano marginali.

Questo scenario evidenzia una strategia molto precisa. A differenza di aziende come Microsoft, Google o Meta – impegnate in investimenti miliardari in data center e modelli avanzati – Apple continua a puntare su un approccio diverso, basato su integrazione hardware, AI on-device e controllo della distribuzione. Una scelta che riduce i costi infrastrutturali e massimizza i margini.

Non è però tutto così lineare. Apple resta indietro sul fronte dei modelli proprietari e della qualità delle soluzioni AI, con Siri ancora distante dai competitor più evoluti. Proprio per questo, l’azienda starebbe valutando integrazioni con tecnologie esterne, tra cui i modelli di Google Gemini, anche se al momento non esistono dettagli ufficiali su accordi economici o specifiche tecniche.

Il rischio è evidente: continuare a guadagnare come intermediario senza sviluppare un ecosistema AI realmente competitivo potrebbe, nel lungo periodo, limitare il controllo strategico di Apple su uno dei settori più importanti dei prossimi anni.

Per ora, però, il mercato sembra premiare la scelta: mentre altri investono miliardi per costruire l’AI, Apple ha già trovato il modo più semplice per guadagnarci.

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