Android Q potrebbe inserire tra le sue funzionalità il 3D Touch, inserendolo come gesto integrato.

Android Q con 3D Touch: rumor

Qualche anno fa, Apple introdusse una nuova gesture chiamata Force Touch, alias 3D Touch, ovvero la sensibilità del display a diversi livelli di pressione, tecnologia che venne descritta dall’azienda della mela morsicata come “svolta” in grado di modificare completamente l’interazione degli utenti con il loro telefono.

La tecnologia, in realtà, si dimostrò con il tempo un po’ sopravvalutata, tanto che la multinazionale americana decise di non riproporla su iPhone XR. Dopo qualche anno dal lancio, potrebbe però essere il sistema operativo concorrente a riportarla alla ribalta con Android Q.

L’idea alla base del 3D Touch è che un diverso tipo di azione viene compiuta quando si preme più forte sul display: ci riferiamo ad esempio, all’azione di apertura di un diverso tipo di menu attraverso una pressione prolungata sullo schermo.

A confermare la teoria del ritorno del 3D Touch è un documento dove sono comparsi riferimenti ad una funzione denominata “Deep Press” e descritta come la tecnologia vista sugli iPhone. Il rapporto rivela che Google potrebbe aver formalmente aggiunto il supporto per la gesture di pressione prolungata: ciò significa che tutti i telefoni Android Q saranno in grado di supportare la stessa tecnologia.

Ciò che ci chiediamo è se Android sarà in grado di gestire il Deep Press su tutti i display, dato che le implementazioni del 3D Touch di Apple richiedeva schermi molto sensibili e non tutti i dispositivi con Android sono dotati di display tanto avanzati: il tweet che riportiamo di seguito, suggerisce a questo proposito, che la funzionalità potrebbe essere correlata all’apprendimento automatico.

Android Q non sarà disponibile che tra qualche mese, quindi c’è tempo per speculare e approfondire questa funzione: potrebbe anche esserci la possibilità che il 3D Touch arrivi su Pixel 4 prima che qualsiasi altro OEM abbia la possibilità di adottarlo sui propri smartphone.

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    Fonte: Slashgear