Android lavora a una Modalità Transit per rendere più smart gli spostamenti

La funzione, emersa da stringhe di sistema, punta su info contestuali e automazioni durante il commuting quotidiano
Android lavora a una Modalità Transit per rendere più smart gli spostamenti

Nel panorama della mobilità urbana, Android potrebbe presto arricchirsi di una nuova funzione pensata per chi si sposta ogni giorno tra casa, lavoro e impegni personali. Si tratta della Modalità Transit, una feature ancora non annunciata ufficialmente, ma individuata all’interno di stringhe e componenti di sistema emersi da analisi delle build più recenti di Android. Al momento, dunque, non si parla di un rilascio confermato, ma di una funzione in fase di sviluppo o sperimentazione.

L’obiettivo della Modalità Transit sarebbe quello di offrire aggiornamenti contestuali legati agli spostamenti quotidiani, mostrando informazioni rilevanti sul tragitto direttamente sulla schermata Home o di blocco. Secondo quanto emerso, la funzione punterebbe a fornire dati utili come variazioni di percorso, alternative disponibili o aggiornamenti legati al viaggio in corso, riducendo la necessità di interagire manualmente con lo smartphone durante il tragitto.

Alla base del sistema ci sarebbe un meccanismo di apprendimento progressivo. Durante la configurazione iniziale, all’utente verrebbe chiesto di confermare indirizzi ricorrenti come casa e lavoro e di concedere a Google Maps l’accesso alla posizione precisa, anche in background. La funzione potrebbe inoltre sfruttare la cronologia degli spostamenti (Timeline) per riconoscere le abitudini di pendolarismo, con un periodo iniziale di alcune settimane necessario per affinare i suggerimenti.

Tra le capacità individuate figurano anche interventi automatici su alcuni aspetti del dispositivo, come la gestione del Bluetooth e del volume audio durante gli spostamenti. Le stringhe di sistema suggeriscono che queste regolazioni avverrebbero in modo contestuale, ma non è confermato che il sistema sia in grado di riconoscere con precisione momenti specifici, come l’ingresso su un mezzo pubblico. Su questo fronte, il grado di automazione reale resta da chiarire.

La Modalità Transit potrebbe essere attivabile tramite il pannello delle impostazioni rapide, all’interno della sezione “Modes”, e comparire anche tra i suggerimenti dell’app My Pixel, che raccoglie strumenti e funzioni pensate per la vita quotidiana sugli smartphone Pixel. In alcune stringhe compare anche un riferimento alla gestione degli abbonamenti di trasporto tramite Google Wallet, ma senza indicazioni precise sul livello di integrazione con i sistemi locali.

Restano aperti anche i temi legati alla privacy. L’eventuale utilizzo della cronologia degli spostamenti e di permessi di localizzazione persistenti rende centrale la possibilità, per l’utente, di controllare in modo granulare la raccolta dei dati, sospendere l’apprendimento automatico o disattivare completamente la funzione in qualsiasi momento.

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