Portare sul display dell’auto un’app che Android Auto normalmente non mostra: è l’obiettivo di Android Auto Maker, un progetto indipendente e open source sviluppato da malebuffy. Il programma modifica il pacchetto d’installazione di un’applicazione per consentirne il riconoscimento nella categoria dei giochi utilizzabili a veicolo parcheggiato.
Il funzionamento passa quindi da una possibilità già prevista da Android Auto: mostrare determinate applicazioni quando l’auto è ferma. Il tool cerca di sfruttarla anche per software che non dispone del supporto ufficiale, senza però garantire che ogni app riesca ad avviarsi o a funzionare correttamente.
Come funziona Android Auto Maker
Il punto di partenza è un file APK o XAPK, cioè il pacchetto usato per distribuire e installare un’app Android. Android Auto Maker lo elabora, aggiunge le informazioni necessarie al riconoscimento come gioco da utilizzare a veicolo parcheggiato e produce un nuovo APK da installare sul telefono.
Sono disponibili un’app Android e una versione da eseguire su computer attraverso un server web locale. Nel primo caso si seleziona il file da modificare, si lascia attiva l’opzione Parked game e si avvia la creazione del pacchetto. Al termine è possibile salvarlo oppure procedere all’installazione.
Il requisito da controllare prima di iniziare riguarda il telefono collegato all’auto: serve Android 15 o una versione successiva per visualizzare i giochi da usare durante la sosta. Il programma di modifica può invece essere eseguito anche su Android 8.0 e successivi: riuscire ad aprirlo, dunque, non significa avere uno smartphone compatibile con il risultato.
Perché occorre disinstallare l’app originale
La modifica comporta una conseguenza concreta: il pacchetto viene firmato nuovamente con una chiave diversa da quella dello sviluppatore originale. Android rileva la differenza e impedisce di installarlo sopra l’app già presente.
Per utilizzare la copia modificata bisogna quindi disinstallare prima quella originale, un passaggio che può cancellare i dati conservati sul dispositivo. Prima di procedere conviene verificare se l’app sincronizza i contenuti con un account oppure permette di esportarli.
Anche gli aggiornamenti diventano meno immediati. La versione modificata non può normalmente ricevere dal Play Store gli aggiornamenti destinati al pacchetto originale: occorre procurarsi una nuova versione, elaborarla nuovamente e installarla manualmente. Meglio verificare la disponibilità di un backup anche prima di questa operazione.
Quali app possono funzionare e quali limiti aspettarsi
Giochi, lettori multimediali e utilità semplici sono possibili candidati, ma non costituiscono un elenco di applicazioni dalla compatibilità verificata. Un pacchetto potrebbe installarsi senza poi comparire nel menu dell’auto, oppure aprirsi e incontrare problemi durante l’accesso a un servizio.
Le applicazioni che controllano l’integrità del software o utilizzano protezioni DRM possono rifiutare la copia modificata. Non bisogna quindi considerare Android Auto Maker una soluzione universale per servizi di streaming, app bancarie o software legato ad abbonamenti.
La provenienza dei file merita attenzione: scaricare un APK da un sito sconosciuto aggiunge un rischio distinto da quello della modifica. Per un primo tentativo è preferibile scegliere un’app senza dati importanti, ottenuta da una fonte affidabile.
Le app si usano ad auto parcheggiata
La modalità Parked game permette di utilizzare le applicazioni soltanto quando l’auto è parcheggiata. Esiste anche una variante Advanced con supporto alle app di navigazione, che richiede una configurazione diversa da quella illustrata.
Se l’app modificata non compare sul display, il primo controllo riguarda la versione Android dello smartphone. Anche il software del produttore può influire sul riconoscimento, con possibili difficoltà su alcuni dispositivi Xiaomi, OPPO e vivo. Completare l’installazione sul telefono, quindi, non garantisce che l’app sia disponibile anche nell’interfaccia dell’auto.