Amazon accelera nella corsa alla connettività satellitare e mette a segno una doppia mossa destinata a pesare sull’intero settore: l’acquisizione di Globalstar e un nuovo accordo con Apple per alimentare i servizi via satellite su iPhone e Apple Watch. L’operazione punta a rafforzare Amazon Leo, la rete satellitare in orbita bassa terrestre del gruppo, aprendo la strada ai servizi Direct-to-Device (D2D), cioè la connessione diretta tra satelliti e smartphone anche fuori dalla copertura cellulare tradizionale.
L’annuncio segna un passaggio strategico per Amazon, che vuole ampliare la propria presenza nello spazio non solo sul fronte della banda larga satellitare, ma anche su quello dei servizi mobili di emergenza, messaggistica e dati destinati a utenti consumer, imprese e pubbliche amministrazioni. Per Apple, invece, l’intesa rappresenta la continuità di funzioni già note come Emergency SOS via satellite, con la prospettiva di capacità più estese nelle prossime generazioni di rete.
Amazon Leo si espande con l’acquisizione di Globalstar
Con l’accordo annunciato, Amazon incorporerà le attività satellitari, le infrastrutture, gli asset operativi e soprattutto le licenze di spettro MSS di Globalstar, elemento considerato chiave per offrire servizi Direct-to-Device su larga scala. Globalstar è da anni uno degli operatori più noti nei servizi mobili satellitari e nelle comunicazioni critiche, con esperienza nelle orbite non geostazionarie e nelle tecnologie utili a collegare terminali mobili in aree prive di copertura terrestre.
Secondo Amazon, la combinazione tra lo spettro radio, la flotta esistente e il know-how di Globalstar con la capacità industriale e la portata di Amazon Leo consentirà di costruire una rete più ampia e integrata. L’obiettivo dichiarato è offrire connettività continua a utenti che vivono, lavorano o viaggiano in aree remote, ma anche a chi si sposta frequentemente dentro e fuori le reti cellulari tradizionali.
Panos Panay, senior vice president Devices & Services di Amazon, ha spiegato che la visione dell’azienda è ridurre il divario di connettività per miliardi di persone oggi ancora lontane da reti affidabili. Paul Jacobs, CEO di Globalstar, ha invece sottolineato come le costellazioni in orbita bassa restino, secondo la società, la via più efficace per connettere utenti e dispositivi “ovunque e in qualsiasi momento”.
Arriva il Direct-to-Device: voce, messaggi e dati via satellite
Il cuore industriale dell’operazione è però il nuovo sistema Amazon Leo D2D, previsto a partire dal 2028. Amazon prevede di lanciare una nuova generazione di satelliti in grado di collegarsi direttamente a telefoni cellulari e altri dispositivi compatibili, estendendo servizi di voce, dati e messaggistica oltre il raggio delle reti terrestri.
L’azienda sostiene che il nuovo sistema garantirà un uso dello spettro più efficiente rispetto alle soluzioni direct-to-cell tradizionali, con benefici in termini di velocità e prestazioni. La nuova architettura non sarà isolata, ma integrata con i sistemi Leo di prima e seconda generazione, con l’idea di creare una rete unificata capace di combinare servizi satellitari fissi e mobili.
In prospettiva, Amazon immagina una costellazione composta da migliaia di satelliti in orbita bassa, con capacità sufficiente a servire centinaia di milioni di endpoint. È una visione che rafforza la competizione in un mercato dove la connessione satellitare diretta ai dispositivi sta diventando una delle aree più contese dell’industria tecnologica e delle telecomunicazioni.
L’intesa con Apple rafforza i servizi satellitari su iPhone e Apple Watch
Parallelamente all’acquisizione, Amazon e Apple hanno firmato un accordo per supportare i servizi satellitari attuali e futuri su iPhone e Apple Watch. Globalstar già oggi collabora con Apple per abilitare funzioni satellitari su iPhone 14 e successivi, oltre che su Apple Watch Ultra 3, permettendo agli utenti di contattare i soccorsi, inviare messaggi, richiedere assistenza stradale e condividere la posizione in assenza di rete mobile o Wi-Fi.
Con il nuovo accordo, Amazon continuerà a supportare i modelli oggi serviti dalle costellazioni attuali e future di Globalstar, incluse quelle in produzione presso MDA Space, e collaborerà con Apple allo sviluppo dei prossimi servizi satellitari basati sulla rete ampliata di Amazon Leo.
Greg Joswiak, senior vice president of Worldwide Product Marketing di Apple, ha ricordato che Emergency SOS via satellite, introdotto oltre tre anni fa, ha già avuto un impatto concreto in diversi casi reali di emergenza. Il riferimento di Apple alla sicurezza non è casuale: l’integrazione con Amazon Leo punta a mantenere attive funzioni diventate centrali nel posizionamento dei dispositivi dell’azienda, soprattutto per chi viaggia, pratica attività outdoor o si trova spesso off-grid.
Impatto sul mercato tra emergenze, operatori mobili e divario digitale
Dal punto di vista strategico, Amazon prova a presentare l’operazione come una mossa che va oltre il semplice consolidamento industriale. L’azienda sostiene che la combinazione tra rete satellitare, spettro e accordi con partner come Apple potrà favorire maggiore innovazione e più concorrenza nel settore delle telecomunicazioni spaziali.
I servizi D2D, nelle intenzioni del gruppo, dovrebbero aiutare gli operatori mobili a colmare i buchi di copertura e offrire una rete di backup nei casi in cui le infrastrutture terrestri vengano compromesse da uragani, incendi, alluvioni o altri eventi estremi. Allo stesso tempo, la tecnologia viene proposta anche per usi ordinari: connettività per lavoratori in aree remote, continuità operativa per enti pubblici, estensione della banda larga rurale, applicazioni IoT, flotte e catene logistiche.
Amazon lega inoltre l’espansione di Leo a un ritorno economico più ampio, sostenendo che gli investimenti miliardari già avviati negli Stati Uniti, in Europa e in altri mercati possano generare occupazione qualificata in ingegneria, manifattura e operazioni. Resta però da vedere come il mercato e le autorità regolatorie valuteranno un’operazione che concentra sotto un unico soggetto spettro, infrastrutture e una futura piattaforma D2D di scala globale.
I termini dell’operazione e i tempi di chiusura
Sul piano finanziario, gli azionisti di Globalstar potranno scegliere, per ogni azione posseduta, tra 90 dollari in contanti oppure 0,3210 azioni Amazon, con valore massimo fissato a 90 dollari per azione. Il meccanismo prevede però un limite: l’ammontare complessivo delle scelte in contanti non potrà superare il 40% del totale delle azioni Globalstar, e l’eventuale eccedenza sarà convertita pro quota in azioni Amazon.
Il valore complessivo dell’operazione potrà inoltre essere ridotto fino a 110 milioni di dollari se Globalstar non raggiungerà alcuni obiettivi operativi legati ai satelliti sostitutivi HIBLEO-4. Gli azionisti che rappresentano circa il 58% del potere di voto combinato delle azioni ordinarie Globalstar hanno già approvato la transazione per consenso scritto. La chiusura è prevista nel 2027, subordinata alle autorizzazioni regolatorie e al raggiungimento di specifiche milestone industriali.