Amazon ha deciso di interrompere lo sviluppo del nuovo videogioco MMO ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli, segnando l’ennesimo stop per un progetto che avrebbe dovuto rilanciare la presenza del colosso tech nel settore dei giochi online di massa. La notizia, riportata da Engadget, conferma che il titolo è stato definitivamente cancellato dopo mesi di incertezze e problemi legati agli accordi commerciali.
Il gioco era stato annunciato nel 2019 come una collaborazione tra Amazon Game Studios e Leyou Technologies, società cinese proprietaria di Athlon Games. L’obiettivo era creare un’esperienza online multiplayer ambientata nella Terra di Mezzo, separata però dalla storica produzione di The Lord of the Rings Online, il MMORPG lanciato nel 2007 da Turbine.
Il progetto travolto dai cambi societari
Secondo quanto emerso, la cancellazione sarebbe legata soprattutto all’acquisizione di Leyou da parte del gruppo Tencent. Dopo il passaggio di proprietà, Amazon e Tencent non sarebbero riuscite a raggiungere un accordo definitivo sui termini contrattuali necessari per proseguire lo sviluppo del gioco.
Un portavoce di Amazon Games ha spiegato che l’azienda “non è stata in grado di garantire i termini per continuare il progetto”, costringendo quindi alla chiusura definitiva dell’iniziativa. Una decisione che evidenzia ancora una volta quanto siano fragili e complesse le partnership internazionali nel settore videoludico, soprattutto quando coinvolgono proprietà intellettuali enormi come quella creata da J.R.R. Tolkien.
La cancellazione arriva inoltre in un momento delicato per Amazon Games, divisione che negli ultimi anni ha accumulato ritardi, rinvii e progetti abbandonati.
Le difficoltà di Amazon nel gaming
Negli ultimi anni Amazon ha investito pesantemente nel mercato dei videogiochi, senza però ottenere risultati paragonabili ai grandi publisher tradizionali. Alcuni progetti interni sono stati cancellati prima del lancio, mentre altri hanno incontrato problemi tecnici o scarso interesse del pubblico.
Tra i pochi successi della divisione figura New World, MMO pubblicato nel 2021 che, nonostante un avvio molto forte, ha poi registrato un netto calo di utenti. Anche il titolo cooperativo Lost Ark ha avuto una buona partenza in Occidente grazie alla partnership con Smilegate, ma il percorso di Amazon nel gaming continua a essere caratterizzato da risultati altalenanti.
La chiusura del progetto dedicato a Il Signore degli Anelli rappresenta quindi un duro colpo strategico. La licenza della Terra di Mezzo resta infatti una delle proprietà fantasy più popolari e redditizie al mondo, tornata recentemente sotto i riflettori grazie alla serie TV The Lord of the Rings: The Rings of Power prodotta proprio da Amazon.
Nonostante la cancellazione dell’MMO, il franchise videoludico legato all’universo tolkeniano rimane attivo. The Lord of the Rings Online continua infatti a essere supportato con aggiornamenti ed espansioni dalla software house Standing Stone Games, mantenendo una comunità di giocatori fedele anche a distanza di molti anni dal debutto.
Parallelamente, diverse aziende stanno lavorando a nuovi progetti ispirati alla Terra di Mezzo, segno che il marchio conserva ancora un enorme valore commerciale. Negli ultimi anni sono arrivati titoli come The Lord of the Rings: Gollum, accolto però negativamente da critica e pubblico, mentre altri giochi ambientati nell’universo fantasy di Tolkien risultano ancora in sviluppo.
Per Amazon, invece, la cancellazione del progetto rappresenta l’ennesima dimostrazione delle difficoltà incontrate nel trasformare il proprio peso economico in un reale successo nel mercato videoludico globale.