Negli ultimi giorni Google è finita sotto i riflettori per una fuga di informazioni che ha riportato al centro dell’attenzione uno dei suoi progetti più interessanti in ambito software. Alcuni materiali pubblicati per errore su Google Issue Tracker hanno infatti mostrato in anteprima quello che sembra essere Aluminium OS, un sistema operativo in fase di sviluppo pensato per avvicinare ulteriormente Android e ChromeOS.
La scoperta è avvenuta in modo del tutto involontario: due brevi video, allegati a un bug report pubblico relativo alle schede in Incognito di Chrome, sono stati individuati e salvati da Android Authority prima della loro rimozione. I filmati mostrano un’interfaccia desktop inedita, eseguita su un HP Elite Dragonfly 13.5, un notebook già noto nell’ecosistema Chromebook, suggerendo che i test siano condotti su hardware reale e non su semplici ambienti simulati.
Dall’analisi emergerebbe che il sistema è basato su Android 16, identificabile dal numero di build e da riferimenti interni all’acronimo “ALOS”, già comparso in precedenti indiscrezioni. Più che un nuovo sistema operativo autonomo, Aluminium OS sembrerebbe rappresentare un’evoluzione strategica: portare Android al centro dell’esperienza desktop, mantenendo però molte delle soluzioni tipiche di ChromeOS.
L’interfaccia osservata nei video combina infatti elementi dei due mondi. La presenza di una barra delle applicazioni in stile ChromeOS convive con componenti visivi chiaramente ispirati ad Android, come la gestione delle notifiche e alcune logiche di navigazione. Il Play Store risulta integrato in modo nativo, confermando l’obiettivo di offrire un accesso diretto all’ecosistema di app Android in un contesto desktop, con un’attenzione particolare al multitasking e allo split screen.
È importante sottolineare che Google non ha rilasciato annunci ufficiali su Aluminium OS, né ha confermato una data di lancio o una strategia di distribuzione. Le ipotesi che puntano a una possibile presentazione durante un futuro Google I/O restano, al momento, semplici speculazioni.
In questa fase, Aluminium OS appare quindi come un progetto concreto ma ancora in pieno sviluppo, che potrebbe segnare un nuovo passo nella convergenza tra mobile e desktop, senza però indicare un abbandono imminente di ChromeOS.