Che OpenAI stia lavorando a dei dispositivi hardware, non è un segreto. È un progetto di cui si parla fin dal 2024, quando indiscrezioni parlavano di una collaborazione con Jonu Ive, storico responsabile design di Apple. Da allora sono emerse diverse voci di corridoio, secondo cui il primo prodotto di OpenAI potrebbe essere una penna oppure uno speaker alla Alexa. Un dirigente della società ha condiviso nuovi dettagli, lasciando intuire che potrebbe, invece, trattarsi di una famiglia di dispositivi, piuttosto che di uno solo.
OpenAI lavora a una “famiglia di dispositivi”
Nel corso di un’intervista concessa a Joanna Stern su YouTube, il presidente di OpenAI, Greg Brockman, ha confermato che l’azienda non sta sviluppando un singolo prodotto, ma una vera e propria “famiglia di dispositivi”.
Il dirigente ha spiegato che questi prodotti saranno progettati attorno ai modelli di intelligenza artificiale sviluppati da OpenAI: gli hardware, dunque, avranno come elemento centrale le capacità offerte da ChatGPT e dai relativi modelli sviluppati dall’azienda.
Sebbene Brockman abbia, praticamente, confermato l’arrivo di più dispositivi, ha evitato di fornire più indicazioni: non sappiamo se si tratterà di smart speaker, di penne intelligenti o auricolari con ChatGPT integrato. Il presidente si è limitato ad affermare che l’obiettivo dell’azienda è creare dispositivi realmente utili, che le persone desiderino utilizzare tutti i giorni.
La causa che coinvolge anche Apple
Durante l’intervista è stato affrontato anche il tema della causa legale che vede coinvolta Apple e OpenAI. A questo proposito, Brockman ha dichiarato che OpenAI resta concentrata sulla propria roadmap ed è focalizzata sullo sviluppo della propria tecnologia. Ha inoltre aggiunto che la società “non ha alcun interesse nei segreti commerciali di altre aziende” e che il proprio lavoro si basa esclusivamente sull’innovazione sviluppata internamente.