Allarme Sextortion dalla Polizia Postale: una chat può diventare un ricatto

Il Commissariato di Polizia Postale Online ha lanciato l'allarme sextortion spiegando come una semplice chat possa diventare un ricatto.

L’altro giorno il Commissariato di Polizia Postale Online ha lanciato l’allarme sextortion evidenziando come una chat, che all’apparenza può sembrare innocua, può trasformarsi velocemente in un ricatto. “Dietro uno schermo tutto può sembrare più semplice, leggero, irreale“, hanno spiegato gli esperti di truffe online e crimine sul web delle forze dell’ordine.

Parlare con qualcuno online dà la sensazione di essere al riparo, come se ci fosse una distanza di sicurezza tra noi e ciò che sta succedendo e che questa distanza ci tenga al sicuro“, hanno continuato. “Capita così di fidarsi, raccontarsi, condividere qualcosa di personale“. Tutto questo diventa così “naturale” che alla fine si può arrivare anche a inviare immagini intime.

Dall’altra parte, però, non sappiamo mai chi c’è, un volto rassicurante, una voce familiare, un profilo credibile possono nascondere un’identità falsa“, spiega la Polizia Postale. “Una conversazione che sembrava spontanea cambia improvvisamente tono”. Com’è possibile? Quelle immagini private diventano un pretesto di ricatto, detto in gergo tecnico sextortion, con la minaccia di pubblicare il materiale “compromettente”.

Quello che sembrava un momento privato si trasforma: la paura che tutto venga diffuso, che arrivi alle persone che conosciamo, che esca dallo schermo e travolga la vita reale.

Sextortion: cosa devi fare per non cadere nel ricatto

Cosa puoi fare per non cadere nella trappola della sextortion e quindi nel pericoloso circolo del ricatto? Gli esperti della Polizia Postale spiegano quanto sia essenziale “fermarsi prima” e “riflettere” per “proteggersi“. Se il ricatto è già in corso è fondamentale chiedere aiuto. Si tratta del primo passo per interrompere questa trappola e riprendere il controllo della situazione.

Inoltre, ricordati sempre che “chi usa immagini intime per ricattare sta commettendo un reato“. La Polizia Postale sottolinea che “la responsabilità non è di chi si è fidato, ma di chi tradisce quella fiducia“. Quindi, se lo schermo crea distanza cosa è importante fare prima che succeda l’inevitabile? Segui questi tre consigli pubblicati dalla Polizia Postale:

  • Non condividere immagini intime con persone conosciute solo online;
  • Non fidarti ciecamente di profili o videochiamate: anche l’identità può essere falsa;
  • Nessuno che ti rispetta ti mette sotto pressione per ottenere foto o video.

Fonte: Polizia Postale

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