La Polizia Postale, sia sul suo sito ufficiale che sui suoi profili social, sta avvertendo tutti circa una nuova truffa online pericolosa. Questa volta si tratta di false comunicazioni di prenotazioni online di viaggi. I cybercriminali si stanno muovendo con largo anticipo sapendo che presto milioni di italiani sfrutteranno le feste della Pasqua per spostarsi in luoghi di villeggiatura e riposare un po’ dalla routine quotidiana.
Nello specifico, le Forze dell’Ordine segnalano campagne di phishing destinate a tutti quegli utenti che hanno prenotato il loro viaggio tramite note piattaforme online. “I truffatori, fingendosi il sito o l’agenzia utilizzata per la prenotazione, inviano una e-mail o messaggio WhatsApp nel quale comunicano che il pagamento precedentemente effettuato ‘non risulta accreditato‘ o sarebbe ‘in verifica‘“, hanno spiegato gli esperti.
Ciò che spiega la Polizia Postale e che rende questa truffa particolarmente convincente è che nel messaggio la vittima trova l’importo che pagato, che in pratica corrisponde alla somma concordata con l’agenzia o la piattaforma di prenotazione. Questo semplice, ma incredibile particolare rende molto efficace questa truffa. Le false prenotazioni online di viaggi diventano così uno strumento particolarmente remunerativo per i truffatori.
Come difendersi dalle false prenotazioni online di viaggi
Viene definita la truffa delle false prenotazioni online di viaggi perché la vittima, preoccupata di non poter partire, effettua un nuovo versamento “urgente”, indicato come “pagamento prioritario” o “riaccredito necessario”. Ovviamente, in questo caso il pagamento viene direzionato verso un conto corrente completamente differente da quello ufficiale, perdendo così tutta l’intera somma. Questo perché, generando senso di urgenza, obbligano a effettuare un bonifico istantaneo.
Per difendersi da questa nuova, ma anche vecchia truffa la Polizia Postale consiglia:
- prima di effettuare pagamenti ulteriori contattare la piattaforma o l’agenzia direttamente tramite i canali ufficiali e non quelli indicati nella comunicazione;
- non cliccare mai su link contenuti in messaggi di dubbia provenienza, soprattutto quando generano panico o senso di urgenza e anche se contengono grafiche e loghi identici a quelli originali;
- segnalare online l’accaduto al Commissariato di Polizia Postale.