Allarme malware per macOS: in pericolo tutti gli utenti Apple

Gli esperti di sicurezza informatica hanno scoperto un malware autenticato per macOS che mette in pericolo tutti gli utenti Apple.

Oggi far parte del mondo Apple non rende immuni dagli attacchi informatici. Vulnerabilità e attacchi cybercriminali arrivano regolarmente a bussare la porta anche degli utenti della Mela Morsicata. Infatti, notizia recente dal mondo della cybersecurity, i ricercatori hanno scoperto un malware autenticato per macOS particolarmente insidioso e pericoloso. Nessuno quindi deve sentirsi privilegiato e al sicuro.

Soprannominato CrashStealer fa affidamento a diverse tecniche per costringere gli utenti a immettere le password del Mac. Queste vengono poi sfruttate dagli autori dell’attacco per rubare le credenziali dell’account, le criptovalute, i documenti sensibili e molto altro ancora. Questo malware viene nascosto sotto le mentite spoglie di uno strumento di segnalazione degli arresti anomali (CrashReporter), integrato in macOS.

I ricercatori sono riusciti a rintracciare uno dei siti Web visitati dagli utenti per scaricare il malware. Il sito rappresenta una piattaforma legittima per la distribuzione dello strumento di videoconferenza Werkbit“, spiegano gli esperti di Kaspersky. “Tuttavia, non è possibile semplicemente visitare il sito e scaricare il software. Prima del download, ai visitatori viene richiesto di immettere un PIN riunione speciale“.

Come funziona il malware per macOS CrashStealer

Quando viene avviato, il malware CrashStealer per macOS completa una serie di passaggi in sequenza con l’obiettivo di rubare dati sensibili, stabilire la persistenza nel sistema e coprirne le tracce.

  1. Rimuovere i metadati, incluso l’attributo che segnala l’app come download Internet.
  2. Visualizzare un falso prompt di sistema che richiede la password macOS dell’utente.
  3. Utilizzare le credenziali acquisite in precedenza per ottenere l’accesso a Keychain, il gestore di password integrato in macOS.
  4. Controllare nel computer la presenza di strumenti di protezione installati e software di analisi del malware.
  5. Raccogliere password del browser, cookie, contenuti Keychain e dati salvati da altri gestori di password e portafogli di criptovaluta.
  6. Criptare i dati rubati e prepararli per l’inoltro al server degli autori dell’attacco.
  7. Creare una copia di se stesso e stabilire la persistenza per l’avvio automatico ogni volta che macOS viene avviato.
  8. Eliminare i file temporanei e altre tracce di installazione per rendere molto più difficile il rilevamento.

Fonte: Kaspersky

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