La durata del supporto software è diventata uno dei fattori più importanti nella scelta di uno smartphone Android. Xiaomi, negli ultimi anni, ha esteso sensibilmente la finestra di aggiornamenti per i propri dispositivi, ma raramente comunica una roadmap completa e dettagliata per ogni modello. Per questo motivo, online circolano diverse stime sulla fine del supporto (EOL, End of Life) dei dispositivi più recenti, basate sulle politiche attuali dell’azienda e sui cicli di update promessi.
Secondo analisi di settore e database non ufficiali, i flagship più recenti, come la serie Xiaomi 15, potrebbero ricevere aggiornamenti di sistema e sicurezza fino al 2030-2031. Si tratta di una previsione coerente con l’impegno dell’azienda a fornire fino a 4 major update Android e circa 5 anni di patch di sicurezza, standard ormai consolidato per la fascia alta.
Anche alcuni modelli premium di fascia “quasi flagship”, come le future varianti T o i top di gamma del marchio POCO, potrebbero seguire una timeline simile, con supporto stimato fino all’inizio del prossimo decennio. Per la fascia media, invece, la durata tende a essere più breve: dispositivi della linea Redmi Note generalmente ricevono meno aggiornamenti, anche se Xiaomi ha iniziato ad allungare i cicli rispetto al passato.
È importante sottolineare che queste date non rappresentano annunci ufficiali di Xiaomi, ma proiezioni basate sulle politiche attuali e sui precedenti modelli. Le scadenze reali possono cambiare nel tempo, soprattutto se l’azienda decide di estendere — o ridurre — il supporto.
Quando uno smartphone raggiunge l’EOL, continua a funzionare normalmente ma smette di ricevere patch di sicurezza e nuove versioni di HyperOS o Android. Ciò significa maggiore esposizione a vulnerabilità e progressiva perdita di compatibilità con app e servizi.
Il trend dell’industria, comunque, è chiaro: i produttori stanno aumentando la longevità software per competere con Samsung e Google, che offrono fino a sette anni di aggiornamenti sui modelli di punta. Anche Xiaomi sembra muoversi in questa direzione, rendendo sempre più centrale la durata del supporto nella scelta di un nuovo smartphone.