Effettuare acquisti online è sempre più rischioso e risparmiare senza cadere in pericolose truffe diventa sempre più difficile. A causa delle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale e ingegneria sociale, i cybercriminali sono diventati ancora più esperti in questo e le truffe sempre più convincenti e quindi difficili da riconoscere. Gli esperti di sicurezza sono molto preoccupati per gli scenari che si stanno aprendo.
“Fare shopping e ordinare cibo tramite app mobile è ormai un comportamento abituale. Tuttavia, il 2025 ha dimostrato che anche scaricare un’app apparentemente legittima da uno store ufficiale non garantisce automaticamente la sicurezza, né assicura che i dati degli utenti e le credenziali finanziarie non vengano compromessi“, hanno spiegato i ricercatori di Kaspersky.
Ciò che preoccupa è che “nonostante sia una tecnica di attacco consolidata, il phishing rimane estremamente diffuso nel contesto degli acquisti online“. Questo periodo è tra i più fiorenti per i cybercriminali. I saldi sono infatti un’ottima esca sfruttata per far cadere in trappola molti utenti.
I picchi stagionali degli acquisti online offrono agli hacker opportunità prevedibili per intensificare gli attacchi mirati.
Ciò che succede è che nei periodi dei saldi molti utenti abbassano il livello di vigilanza e consentono così agli “scenari di phishing e spam di confondersi con il traffico marketing legittimo, aumentando l’efficacia complessiva degli attacchi“. Quindi, da una parte abbiamo aggressori sempre più precisi con tecniche particolarmente efficaci e dall’altro vittime che abbassano la guardia diventando particolarmente vulnerabili.
Acquisti online e truffe: cosa potrebbe succedere nel 2026
Acquisti online e truffe sta diventando un binomio sempre più diffuso purtroppo. Le previsioni del 2026 riguardo alla sicurezza informatica nel settore del retail e dell’e-commerce non sono di certo rassicuranti. Ben vengano tutte le tecnologie che permettono di risparmiare tempo e fatica, come i chatbot che diventeranno uno strumento comune per la ricerca dei prodotti, ma occorre fare molta attenzione e offrire sistemi sicuri.
Anna Larkina, Web Data and Privacy Analysis Expert di Kaspersky, su questo tema ha commentato: “La ricerca stessa sta cambiando, compreso il modo in cui le persone cercano i prodotti online. Nel 2025 si è assistito a un graduale passaggio dalle semplici ricerche per parole chiave a modalità più conversazionali e visive. Poiché questi modelli si basano su input più ampi da parte degli utenti, un’attenta gestione dei dati coinvolti rimarrà fondamentale per mantenere la fiducia degli utenti“.
Inoltre, i ricercatori hanno anche spiegato che “l’integrazione in browser, app mobili e servizi di terze parti sposterà la raccolta dei dati al di fuori del perimetro diretto dei rivenditori, creando nuovi rischi per la privacy“. Per questo sarà importante mettere in pratica i consigli offerti da Kaspersky:
- Proteggere la propria privacy con strumenti intelligenti;
- Verificare emittenti e link;
- Informarsi sugli store prima di acquistare;
- Controllare regolarmente le transazioni effettuate con la propria carta;
- Adottare un approccio proattivo alla sicurezza.