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Infostrada corteggiata da Wind e Albacom 6 Settembre 2000

Ha già incontrato diversi pareri negativi l'offerta fatta da Wind di una quota fra il 10 e il 20% del proprio capitale per ottenere dagli inglesi di Vodafone la proprietà di Infostrada, un'operazione che andrebbe contro quanto stabilito dal bando di gara per i telefonini UMTS, in cui non si prevede che possano esserci partecipazioni in comune fra gli azionisti di due cordate concorrenti (in questo caso Wind e Omnitel).

'L' acquisizione da parte di Wind dell'operatore di rete fissa Infostrada non avrebbe conseguenze sulla gara per le licenze UMTS', ha dichiarato ieri il sottosegretario alle Comunicazioni, Michele Lauria, che ha aggiunto che i problemi potrebbero derivare 'da un eventuale incrocio di partecipazioni azionarie con Vodafone che controlla Omnitel: in questo caso potrebbero esserci aspetti collusivi riguardo alla gara per i telefonini UMTS'. Dello stesso parere anche Salvatore Cardinale, ministro delle Comunicazioni, secondo cui si verrebbe a creare 'una situazione collusiva tra i diversi concorrenti, cosa che ritengo inammissibile'.

Nel frattempo anche Albacom ha confermato il proprio interesse nei confronti di Infostrada, a patto che una eventuale acquisizione possa avvenire a prezzi ragionevoli. Per Michele Preda, amministratore delegato di Albacom, da un matrimonio con Infostrada potrebbe nascere un colosso delle telecomunicazioni in grado di mettere in difficoltà anche Telecom Italia, sia sul versante della telefonia fissa che dei collegamenti Internet.

'Se si guarda all'operazione Infostrada sotto il profilo dell'italianità - aggiunge Preda - nessuno meglio di Albacom potrebbe garantirla, perchè il 77% della nostra società è in mano a soci nazionali e cioè molto di più di quanto non succeda in Wind, dove l'azionista italiano non arriva al 57%'.

di Telefonino.net Redazione
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