Prove
Toshiba G900
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Toshiba G900
Ci vuole una cifra compresa tra i 550 e i 600 euro, per dotarsi di questo Toshiba Portege G900. Si tratta di un esborso in linea con altri prodotti della fascia business, ma il rapporto qualità prezzo diventa negativo soprattutto in considerazione della prima discriminante. Pur augurandoci che sia una realtà dipendente solo dal nostro modello in prova, dobbiamo concludere che la ricezione è un fattore totalmente negativo, capace di abbattere ogni altra funzione diversa dalla semplice scrittura di note. Con una ricezione difficile, qualsiasi cellulare si paralizza. Diventando inutilizzabile.
La spiegazione delle tre stelle è semplice: in un terminale business, non puoi inserire di default solo 64mb di memoria, senza aggiungere una scheda aggiuntiva, capace di incrementare le possibilità di sfruttamento di quello stesso apparecchio che hai pagato 580 euro. Votazione appena sufficiente, quindi, per una dotazione che per il resto propone diversi accessori, come il cavo dati, l’auricolare doppio, e il cavo host USB, che scongiura il voto di 2 stelle al terminale.
Il palmare qui proposto non è molto alto, solo 12 centimetri. I problemi, allora, derivano dalle altre dimensioni: la larghezza è ampia, più di sei centimetri, così come lo spessore, fissato in poco più di due. Anche il peso non è dei più comodi, 200 grammi. Il disagio maggiore, però, arriva dalla slitta della tastiera, un po’ provvisoria e traballante. Per il resto, il cellulare non si impugna male, ma nelle tasche di jeans o giacche non risulterà comodissimo.
Esclusi i problemi di ricezione, utilizzare questo Toshiba è semplice, anche per la presenza della funzione che consente di configurare in maniera automatica i diversi account. Windows Mobile 6.0 fa il resto, con tutte quelle garanzie di praticità d’uso confermate.
Sulla multimedialità, invece, arriva un feedback appena al di sotto della sufficienza. Se la parte relativa all’ascolto della musica è nella norma, altrettanto non si può affermare per la fotocamera a risoluzione massima 2.0 megapixel, che è sì munita di flash, ma alla quale manca l’autofocus, una assenza che non rende possibile scatti di buona qualità.
Diamo tre stelle di incoraggiamento a questo Toshiba nonostante i difetti di gioventù che si sono resi palesi durante il test che abbiamo concluso per voi, amici di Telefonino.net. Il produttore, infatti, propone con coraggio un nuovo tipo di display, in un palmare con tastiera estesa e Wi-Fi. Una volta risolti i problemi di ricezione, questo potrà risultare un terminale da prendere in considerazione come strumento di lavoro. Mai, comunque, per altri scopi.
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