Prove

Sony Ericsson P1i

Classe P di Sonyericsson, e il ricordo non può non tornare indietro al P800. Ecco la prova dell’ultimo arrivato, il P1i, uno smartphone che promette tanto.
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
87/100
RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO
CONFEZIONE E DOTAZIONE
ERGONOMIA
USABILITÀ
MULTIMEDIALITÀ
Sony Ericsson P1i
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Sony Ericsson P1i

Per il resto, l’organizzazione delle funzioni è come al solito realizzata per icone, con le solite sotto liste per toccare ogni personalizzazione possibile.
La parte telefonica si declina in una ricezione formidabile, e in un audio di molto sopra la media. Anche il vivavoce, per intenderci, dà ampie soddisfazioni mentre la videochiamata è quasi sempre fluida e senza scatti fastidiosi dei pixel.
La messaggistica, merito anche dell’UMTS (e-mail), è costruita al meglio, e soprattutto gli amanti della posta elettronica potranno esultare per la presenza del protocollo HTML in visualizzazione. P1i impiegherà pochi secondi, infatti, a renderizzare completamente anche una mail molto pesante. Sulla velocità di composizione di mms e sms ha anche un valido beneficio il sistema intuitivo di scrittura, che si aggiunge alla tastiera a bilanciere con la quale avremo già portato a termine un piccolo periodo di rodaggio.
In particolare, poi, la facilità di configurazione e salvataggio degli account sarà resa realtà dal sistema operativo Symbian, sempre una garanzia di facilità d’uso. La connettività, come abbiamo già visto, risulterà molto affidabile, nonostante il wi-fi sia limitato a circa 20 metri nella tenuta totale del segnale presente. Ciononostante, l’UMTS consentirà una navigazione web senza intoppi, e l’ampio display sarà la proverbiale ciliegina sulla torta.
A un browser di serie già piuttosto avanzato, Opera per la precisione con l’opzione della navigazione in orizzontale, l’utente potrà installare altri contenuti Java e Opera Mini, una ulteriore prova di semplicità d’impiego. Anche la parte office sarà coperta al meglio da Quickoffice, che ci permetterà di visualizzare ed editare i più comuni file di lavoro, e dalla possibilità di fare lo scan dei biglietti da visita (mediante la fotocamera). Su agenda e rubrica nulla da dire, se non la triste realtà della ricerca di un contatto mediante la sola prima lettera di nome o cognome, una scomodità per chi come noi ha diversi nominativi sul proprio telefono.

SonyEricsson P1 11
SonyEricsson P1 11


A una componente work assolutamente da applausi, si aggiunge una parte “fun” di tutto rispetto, con una fotocamera a risoluzione massima 3.2 megapixel che consentirà il facile raggiungimento di risultati più che positivi (quasi ai livelli di K800i).
La presenza del flash led, e soprattutto dell’autofocus renderanno possibili scatti di qualità. Inoltre, la presenza altissima di megabytes disponibili si tradurrà in un utilizzo a tutto campo anche per ciò che riguarda il lettore audio, costruito con le solite credenziali. Come se non bastasse, anche il lettore video avrà i suoi pregi, derivanti soprattutto dal display ottimo e dall’orientamento in orizzontale.
I nostri girati, invece, saranno limitati a una dimensione di 320x240, in media ma niente di eccezionale. Di tale definizione, invece, sarà l’autonomia del telefono, che sotto stress non ci ha abbandonati sopportando invece poco più di un giorni di utilizzo. In condizioni di uso normale copre tranquillamente i due giorni d’uso.
La nostra preoccupazione principale, all’inizio, era quella di dover fare i conti con una memoria troppo limitata, e invece, a conti fatti, Sonyericsson ha fatto passi in avanti da gigante in questo senso. Potremo tenere aperte diverse funzioni, senza per questo incappare in reset o blocchi del sistema. Ecco perché ci sentiamo di dire che P1i è senz’altro un prodotto azzeccato.

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