Prove

Sony Ericsson M600i

Fratello minore dell'attesissimo P990i, il Sony Ericsson M600i ne riprende alcune caratteristiche distintive, come il sistema operativo, Symbian UIQ 9.1. Questo terminale si distingue molto anche dal punto di vista stilistico. Ecco il
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
60/100
RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO
CONFEZIONE E DOTAZIONE
ERGONOMIA
USABILITÀ
MULTIMEDIALITÀ
Sony Ericsson M600i
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Sony Ericsson M600i

Anche se meno atteso del suo fratello maggiore P990i, il Sony Ericsson M600i è un prodotto interessante in quanto monta lo stesso sistema operativo; inoltre è un terminale molto particolare dal punto di vista stilistico.
A dire il vero, abbiamo l'M600i in redazione da oltre 1 mese, ma abbiamo preferito aspettare a recensirlo.
Essendo un terminale diverso dal solito, necessitava uno studio approfondito. Ecco cosa è scaturito dal nostro test.

Confezione
Bella la confezione, denota un'attenzione particolare allo stile e al design, cosa che sta capendo anche Sony Ericsson, che, dopo altre case, sta orientando i suoi packaging alla soddisfazione dell'occhio, oltre che della mera praticità.
La confezione è direttamente collegata al colore del telefono che contiene: ci sono infatti confezioni bianche e nere, tutte però legate dal colore turchese che colora i particolari del telefono (pennino, lettere, altoparlante).
Dentro troviamo in bella mostra il telefono, e sotto i manuali d'uso con il cd contenente la suite, il cavo dati, il caricabatteria e una memoria da 64 Mb purtroppo senza adattatore (siamo quindi costretti ad usare il telefono come lettore di schede) e l'auricolare stereo.
Insomma, completa, anche se avremmo preferito trovare una memoria più capiente, visto che, ad oggi, non sono ancora così diffuse le nuove memory stick M2 di Sony.

Primo Contatto
E' tremendamente bello, almeno per noi amanti dello stile e del design. Abbiamo avuto modo (come leggerete poi) di provarlo bianco e nero: questo colore è elegante, formale, autoritario con la sua tastiera qwerty; il bianco, invece, è minimalista, pulito, adatto a chi non vuole uniformarsi.
Certo, c'è anche a chi non piace assolutamente, ma, fortunatamente, non lascia indifferenti.
O piace, o non piace.
Dobbiamo però ora fare una doverosa premessa: il primo esemplare ci è giunto in mano ormai oltre un mese fa; allora era inusabile, un software acerbo, aveva continui riavii e blocchi.
Pensando a un terminale buggato abbiamo provato a cambiarlo: leggero miglioramento.
Nel frattempo SonyEricsson ha rilasciato alcuni aggiornamenti software, a ritmo serrato nelle prime settimane di uscita (probabilmente i bug erano davvero tanti); aggiornando la nostra unità ne traevamo benefici, ma ancora era soggetta a problemi di varia natura. Abbiamo allora deciso di testare altre 2 unità; beh, alla fine di questi test incrociati (alla fine abbiamo avuto in mano 4 M600i) siamo giunti all'oggettiva conclusione che esistono partite differenti di telefoni a livello hardware (confrontando i display con lo stesso tema, stessa schermata e stessa luminosità le differenze saltano subito all'occhio), alcune con problemi (in parte risolti con aggiornamento software) altre che presentano minori disagi.
Un esempio su tutti il flickeramento che affligge il display in chiamata, evidentissimo su 3 unità, praticamente inesistente su una quarta (la stessa con il display diverso), il tutto, ovviamente, a parità di versione software.
Fatta questa premessa, vediamo da vicino questo M600i.
Il sistema operativo, come accennato sopra, è il symbian con interfaccia utente UIQ versione 3.0.
Un sistema operativo vero e proprio, che permette al Sony Ericsson M600i di essere praticamente poliedrico.
La parte telefonica è dual mode UMTS/Gprs triband (900/1800/1900) purtroppo non è né EDGE né HSDPA.
La connettività wireless è assicurata dalla presenza del bluetooth (in versione 2.0 con la possibilità di collegare anche apparati audio stereo) e degli infrarossi. Manca invece il wi-fi.
La connettività wired è assicurata dal collegamento USB, stabile e veloce. C'è la possibilità, tramite pannello di controllo, di usare la connessione USB per ricaricare o meno il telefono, e per farlo vedere al PC come unità esterna o come modem (in modalità suite).
I materiali sono buoni, la verniciatura e le plastiche resistenti.
Il display è un QVGA 240x320 pixel molto luminoso e dai colori brillanti. Purtroppo ha un grosso difetto, al sole diretto diventa quasi illeggibile, non è infatti riflettente, e costringe a proteggere con una mano lo schermo per poter leggere qualche cosa.
La tastiera è uno dei punti forti dell'M600i. In Sonyericsson hanno escogitato un interessante sistema per far stare tutti i tasti alfabetici in uno spazio piuttosto ristretto: hanno fatto i tasti a bilanciere, in modo che una pressione sul lato destro o sinistro del tasto provochi l'input di lettere diverse.
Bisogna dire che i primi 2 giorni di utilizzo sono un inferno, pensavamo di non riuscire ad abituarci mai al sistema, ma, dopo un po' di assuefazione, lo abbiamo trovato davvero geniale.
Si riescono a scrivere testi a una velocità strabiliante, a patto di allenarsi un pochino appena entrati in possesso di questo telefono.
Sul lato sinistro troviamo poi il jog dial, la classica rotellina sony, che semplifica la vita nell'uso del telefono, e il tasto indietro.
Sul lato destro c'è invece un pulsante hardware che può essere personalizzato con l'assegnazione di una funzione a piacimento.
Diciamo che è un telefono che si può tranquillamente usare con una mano. Quello che ci sarebbe però piaciuto molto sarebbe stata la possibilità di assegnare ai tasti scorciatoie per attivare programmi o funzioni (citiamo ad esempio il treo 650), cosa che non è possibile con questo M600i.










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