Prove
Samsung SGH-i600
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| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Samsung SGH-i600
Essendo impossibile dare giudizio in merito, vista l’assenza dal mercato italiano (ancora per poco, il lancio è previsto per i primi di marzo), possiamo provare a ipotizzare un prezzo giusto per questo telefono. Diciamo che se si attestasse intorno ai 400, sarebbe un prezzo onesto; 450 euro, tuttavia, sembrano l’esborso più probabile, specie se confrontati agli euro da investire per acquistare altri device con le stesse qualità. Andrebbe fuori mercato sopra i 500 euro. Questo, almeno, il nostro giudizio.
Vale lo stesso discorso del prezzo di lancio. In base alla scelta relativa agli accessori e ai contenuti della dotazione, gli euro da sborsare potrebbero aumentare o diminuire. In generale, noi ci sentiamo di caldeggiare la presenza di auricolare, cavo dati e memoria aggiuntiva MicroSD. Le solite cose, insomma, per garantire la completezza di utilizzo da parte dell’utente finale.
Non sono cinque solamente per il display, sproporzionato rispetto al resto del modello. Rimane un ottimo voto, determinto dalla bontà della tastiera, comodissima e dallo spessore limitato, che ci consentirà di portare sempre con noi questo Samsung i600.
È comodo e pratico, forse un po’ ostico nella navigazione dei menù, che nonostante i tentativi di Microsoft, ma soprattutto grazie alla personalizzazione Samsung è più “socievole” di altri smartphone. Rimane ancora distante dagli standard Symbian. La stella in meno va attribuita al delay, presente dalla pressione dei tasti alla apertura della funzione di riferimento: un paio di secondi, troppi.
Espansione da manuale, flessibilità garantita dalla possibilità di installazione di programmi di terze parti. In generale, tutte le potenzialità sono rese dalla connettività a tutto campo che è il vero valore aggiunto di questo modello. La fotocamera è l’unica componente scarsa di tutta la multimedialità, ma non ci sentiamo di penalizzare la scelta del costruttore.
Destinato a rompere il mercato grazie al concentrato di tecnologia (connettività in primis), lo dicevamo all’inizio e lo ribadiamo alla fine di questa anteprima. È un modello con ottime potenzialità, con ottime credenziali, e che parte da una base molto solida, il predecessore i320. Lo consigliamo a chi fa di uno smartphone un ufficio virtuale, ma anche a chi è sempre attento all’innovazione tecnologica per ciò che concerne i dispositivi mobili. Non lo consigliamo a chi vuole una fotocamera potente o un telefono con ottima multimedialità in senso stretto. Allargando il concetto, invece, la possibilità di personalizzazione e la flessibilità ne potrebbero fare un apparecchio best-buy. Unico vero neo: l’autonomia.
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