Prove
Samsung SGH-D800
Samsung ci riprova: solo dopo pochi mesi dalla commercializzazione del D600, il produttore coreano lancia sul mercato italiano il D800; il nome la dice lunga, indicando in questo device l’ideale successore di uno degli slide phone che ha goduto di grande successo
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
40/100
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Samsung SGH-D800
Inoltre, anche su questo dispositivo, far girare Opera Mini consentirà risultati al limite della perfezione: l'unica barriera, allora, consisterà nel fatto di non avere di fronte un terminale Umts, bensì 'solo' un Gprs.
Saremo, infine, anche facilitati nella sincronizzazione con la Suite presente nella dotazione del nostro apparecchio: potremo gestire files, trasferire immagini e video, oppure utilizzare rubrica e messaggi con velocità molto buone.
Potremo, inoltre, come già accadeva per il D600, continuare a utilizzare il device, contemporaneamente alla sincronizzazione di quest'ultimo con il PC, a differenza di ciò che accadeva con altri modelli della stessa casa.
L'utente potrà visualizzare l'agenda in formato giorno-settimana-mese: questa ha 400 posizioni di memoria, è stata quindi ampliata rispetto alle uniche 100 posizioni dei Samsung precedenti.
Solita pecca, il tono d'avviso degli impegni non risulta personalizzabile, ma ci si fa l'abitudine.

In sostanza, ci siamo trovati di fronte alla stessa situazione, per quanto riguarda l'agenda, del D600.
Anche la rubrica ricalcherà quella degli ultimi Samsung: multicampo, accessibile direttamente dai softkeys presenti sulla tastiera a flip chiuso, saranno richiamabili anche mediante chiamata vocale.
Lo spazio dedicato al numero di contatti dipenderà, invece, dagli 80 megabytes messi a disposizione e già utilizzati dall'utente.
Un piccolo passo indietro è da registrare, inoltre, per ciò che riguarda la parte multimediale: la camera montata sul nostro device non è una 2.0 mpx, come accadeva per l'antenato D600, ma una da 1.3 mpx: le differenze non sono moltissime, a parte un risultato meno nitido delle immagini scattate, specialmente in ambienti chiusi, o con condizioni di luce non sufficienti.
Con la stessa cam, avremo possibilità di girare anche piccoli video, salvabili poi in formato mp4 o .gp3.
In questo senso, purtroppo, non ci aiuterà l'assenza di espandibilità di memoria, un neo che diventerà stavolta un problema.
Le immagini potranno infatti essere scattate solo in qualità relativamente bassa, con la naturale conseguenza dell'impossibilità di passarle poi da terminale a pc e a carta fotografica.
Peccato. Il lettore multimediale assolverà pienamente ai suoi compiti, e avremo anche modo di caricare files mp3 sul nostro D800, anche, ad esempio, al fine di personalizzare le suonerie, che come detto non sono proprio il massimo.
Anche qui, 80 mega non ci consentiranno di impiegare il nostro device a tutto campo, come invece potevamo fare con il D600, grazie all'espansione di memoria.
Non potremo, infine, godere della presenza della radio.
Chiudiamo la recensione, come di consueto, spendendo due parole sulla batteria: un giorno e mezzo è stato il responso con qualche pagina web visualizzata e con un utilizzo medio fatto di un paio d'ore di chiamate, qualche messaggio, e una decina di scatti con la cam.
Non male, in fondo, ma come avete capito, questo telefono ha qualche altro problema da fronteggiare.

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