Prove
Palm Treo 750V
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Palm Treo 750V
Il Treo 750v, nel listino Vodafone, costa 599 euro che, francamente, ci sembrano eccessivi per un terminale del genere, considerando la dotazione di serie non eccellente. Diciamo che se si attestasse attorno i 450/500 euro, sarebbe più corretto.
Altamente personalizzabile, e molto flessibile anche in relazione della presenza della scheda di memoria, sulla quale installare programmi o immagazzinare musica e foto. I programmi installabili sono davvero tanti ma, purtroppo, manca un exe per programmi java, il che, unito alla mancanza del wi-fi, fa attestare il treo sulle 3 stelle.
Comodo da maneggiare, la scocca gommata ne permette una presa salda. La tastiera è la rassicurante qwerty ereditata dai modelli precedenti, mai di difficile uso, nonostante la dimensione contenute. La forma è ottimizzata per farlo sembrare più smilzo di quello che è e l’eliminazione dell’antenna si dimostra un jolly per chi lo porta frequentemente in tasca. Peccato per il display poco definito, che però ha dalla sua il fatto di mostrare caratteri particolarmente grossi.
Si usa molto facilmente anche con una sola mano, questo Treo. Risulta facile accedere a tutte le funzioni utilizzando la tastiera e l’uso del pennino è limitato a pochi frangenti. Il sistema operativo non è mai ostico, il terminale risulta sempre fluido e veloce nell’uso quotidiano, quando l’affidabilità è fondamentale.
Fotocamera da 1.3 megapixel (comunque di discreta qualità), windows media player 10 sono i contenuti multimediali di questa device, che non ha radio e altri fronzoli multimediali. Non è presente neanche msn, che di solito è di serie su device windows mobile. Insomma, è volutamente serioso, anche se qualche sprazzo fun c’è.
Dobbiamo dire che la cura Palm a Windows Mobile è davvero servita. Mai avevamo trovato un sistema così stabile, veloce e pratico da usare sui terminali testati finora, dotati del medesimo sistema operativo. I limiti ci sono, vedi il display o alcuni problemi di connettività, ma la fusione è ben riuscita e chi (noi compresi) storceva il naso all’idea di questo incrocio di razze, dovrà ricredersi. Lo consigliamo agli utenti che cercano da un terminale una propaggine del proprio ufficio e che non vogliono perdere tempo in reset, blocchi o rallentamenti vari.
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