Prove
Nokia 8910
Un modello di tendenza, lanciato nel 2002, con scocca in titanio e apertura assistita, nella retroprova di maggio.
GIUDIZIO DEGLI UTENTI
Nokia 8910
A cercarlo oggi su web lo trovi usato, generalmente in cattive condizioni, anche se qualche amatore l'ha conservato senza graffiarlo mai, probabilmente senza nemmeno portarlo fuori di casa. I migliori sono tutti esteri, tutti intorno ai 60-90 euro. Incredibile per un modello che quando fu lanciato da Nokia nel 2002 costava più di un milione di lire.

Nokia 8910
Aveva tante nuove particolarità, un form factor da urlo, e poi era Nokia... Una garanzia. Nokia 8910: quanto l'abbiamo sognato, voluto, con quel suo prezzo inaccessibile ma quelle sue particolarità che potendo ci avrebbero fatto tirare fuori dal portafoglio l'intera tredicesima. Miraggio di ogni studente, sogno di tanti lavoratori, privilegio di pochi, 8910 fu un successo, e la sua popolarità passava da tante connotazioni. Prima fra tutte le altre la scocca in titanio, e quello strano modo di aprirlo... Quasi che fosse un gioiello che usciva dal suo astuccio, lentamente, tanto per farsi desiderare ancora un po', e quando finalmente si presentava era bello, bellissimo da vedere. Magari non comodissimo da usare, specialmente per i messaggi, ma amen, non fu un oggetto... Per mesi fu l'oggetto.

Nokia 8910
Lanciato nel 2002 da Nokia, continuò quella tradizione della serie 8xxx che significava esclusività ed eleganza. Prima c'era l'8810, poi l'8850, poi toccò a lui, che rispose: presente. Presente con il modem GPRS, gli infrarossi, il bluetooth sia audio sia dati, e una retroilluminazione azzurra che gli altri provarono a imitare (così come i più temerari del tuning). 103 millimetri di altezza, 46 di larghezza, 20 di spessore e 110 grammi di peso, uniti a un'indistruttibilità sottintesa, merito del titanio.

Nokia 8910
Era dual band, ma nel 2002 il dual band bastava. Anzi, era come il dual band UMTS di oggi. Una chicca, di cui magari non si sentiva il bisogno né si capiva la natura, ma che ovviamente bisognava avere. Il menù, nemmeno a dirlo, era il solito Nokia, quello che il produttore finlandese impiegò anni a rinnovare, e che nemmeno l'avvento dei colori riuscì a scalfire per diversi anni. L'apertura a scatto consentiva di rispondere automaticamente, così come automaticamente si poteva "mettere giù", semplicemente chiudendolo, riponendo il gioiello nell'astuccio di titanio.

Nokia 8910
Le funzioni erano varie, ma sulle altre ci piace ricordare Snake, già in versione 2, e anche i comandi vocali che facevano la loro comparsa, accessori esclusivi per clienti altrettanto esclusivi. Il form factor non consentiva grandissime comodità, soprattutto nella scrittura dei messaggi, con quei tastini non illuminati e scomodi da raggiungere. Era un piccolo prezzo da pagare per usare 8910. E per far sapere a tutti che lo si aveva.

Nokia 8910
Aveva tante nuove particolarità, un form factor da urlo, e poi era Nokia... Una garanzia. Nokia 8910: quanto l'abbiamo sognato, voluto, con quel suo prezzo inaccessibile ma quelle sue particolarità che potendo ci avrebbero fatto tirare fuori dal portafoglio l'intera tredicesima. Miraggio di ogni studente, sogno di tanti lavoratori, privilegio di pochi, 8910 fu un successo, e la sua popolarità passava da tante connotazioni. Prima fra tutte le altre la scocca in titanio, e quello strano modo di aprirlo... Quasi che fosse un gioiello che usciva dal suo astuccio, lentamente, tanto per farsi desiderare ancora un po', e quando finalmente si presentava era bello, bellissimo da vedere. Magari non comodissimo da usare, specialmente per i messaggi, ma amen, non fu un oggetto... Per mesi fu l'oggetto.

Nokia 8910
Lanciato nel 2002 da Nokia, continuò quella tradizione della serie 8xxx che significava esclusività ed eleganza. Prima c'era l'8810, poi l'8850, poi toccò a lui, che rispose: presente. Presente con il modem GPRS, gli infrarossi, il bluetooth sia audio sia dati, e una retroilluminazione azzurra che gli altri provarono a imitare (così come i più temerari del tuning). 103 millimetri di altezza, 46 di larghezza, 20 di spessore e 110 grammi di peso, uniti a un'indistruttibilità sottintesa, merito del titanio.

Nokia 8910
Era dual band, ma nel 2002 il dual band bastava. Anzi, era come il dual band UMTS di oggi. Una chicca, di cui magari non si sentiva il bisogno né si capiva la natura, ma che ovviamente bisognava avere. Il menù, nemmeno a dirlo, era il solito Nokia, quello che il produttore finlandese impiegò anni a rinnovare, e che nemmeno l'avvento dei colori riuscì a scalfire per diversi anni. L'apertura a scatto consentiva di rispondere automaticamente, così come automaticamente si poteva "mettere giù", semplicemente chiudendolo, riponendo il gioiello nell'astuccio di titanio.

Nokia 8910
Le funzioni erano varie, ma sulle altre ci piace ricordare Snake, già in versione 2, e anche i comandi vocali che facevano la loro comparsa, accessori esclusivi per clienti altrettanto esclusivi. Il form factor non consentiva grandissime comodità, soprattutto nella scrittura dei messaggi, con quei tastini non illuminati e scomodi da raggiungere. Era un piccolo prezzo da pagare per usare 8910. E per far sapere a tutti che lo si aveva.
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