Prove
Nokia N76
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Nokia N76
Ci sentiamo di bacchettare questo n76 per due motivi: primo, la somiglianza monca con il Razr di Motorola, che rimane unico nel suo genere, almeno dal punto di vista del design; secondo, il prezzo in confronto alla qualità: 510 euro per un prodotto Italia originale acquistato in un Nokia Point di Milano non sono una bazzecola, considerando soprattutto le possibilità di altri modelli con le stesse prerogative. Guardando in casa Nokia, invece, possiamo accettare due compromessi: il 6290, più spesso ma con maneggevolezza migliore (e 250 euro circa in meno), che sarà il clone dell’n76 a livello funzioni; l’n95, che costa sì tanto di più ma che dalla sua parte ha anche Wi-Fi e fotocamera da 5.0 megapixel, contro la solita senza autofocus dell’n76.
510 euro non sono pochi, come dicevamo, e sicuramente in Nokia se ne saranno accorti, vista la dotazione generosa che ci è stata elargita; insieme a telefono e caricabatteria, troviamo infatti una MicroSD da 256mb, un cavo dati standard USB – Mini USB, l’auricolare stereo con jack da 3.5. Si uniscono i consueti manuali del caso e il Cd con la pc suite, sempre altamente performante. Davvero niente male.
Due stelle per tutti i motivi che abbiamo elencato poco sopra; ricorda tanti altri modelli con spessore limitato, ma le altre dimensioni lasciano molto a desiderare, in primis la larghezza, superiore ai cinque centimetri. Non si impugnerà con facilità, così come sarà durissimo da aprire con una singola mano. In generale, invece, ottima la tastiera a corsa brevissima, ma in generale una ergonomia ampiamente migliorabile, così come il peso, che si sentirà tutto a flip chiuso.
In codice: Symbian 9.2 serie 60 terza edizione. Tratto: la solita grande usabilità, confortata dalla visualizzazione del menù a griglie o lista (ma anche a V o ferro di cavallo). Possiamo dire che da questo punto di vista, Nokia abbia fatto ancora centro: i modelli diventano sempre più completi, ma l’interfaccia rimane la medesima, seppur con qualche minimo cambiamento. La velocità è sempre un cavallo di battaglia del produttore finlandese.
Tre stelle, un buono ma non un ottimo. Almeno sull’n95, ultimo nato insieme all’n76 della serie N, abbiamo una fotocamera da 5.0 megapixel con tutti i crismi; stavolta, invece, Nokia torna ai 2.0, non regalandoci pertanto nemmeno quella da 3.2 dell’n73. Inutile girarci intorno, è un passo indietro e non siamo confortati nemmeno da un peso inferiore; la qualità è la solita, non abbiamo autofocus ma solo un flash, in realtà abbastanza performante. Valida invece la parte audio: il lettore mp3 è attivabile anche a flip chiuso, così come la visual radio.
Tre stelle perché a livello funzioni non è niente male; è comunque un UMTS, ma Nokia dovrebbe sempre decidere di inserire il Wi-Fi nella serie N. E allora la considerazione che ci viene è un’altra: può questo n76 far davvero parte a tutti gli effetti di tale classe di modelli? Secondo noi no, è più come D’Artagnan, il quarto dei tre moschettieri. Forse moschettiere più degli altri, ma a priori con qualche differenza e background.
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