Prove
Motorola Dext
Il terzo Android di Motorola, risorta dalle ceneri di un passato recente dalle mille ombre, e che ora invece lancia Dext.
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
79/100
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
Motorola Dext
In Prova - Il nostro test
Il nuovo Motorola Dext che testiamo oggi in anteprima non ha brandizzazioni, e offre la versione 1.5 di Android come sistema operativo. Certo, oggi girano già versioni più nuove di questo sistema, e qualche interrogativo sulla scelta di Motorola di darci la prima release ce lo siamo posti. La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che MotoBlur è stato studiato e ottimizzato su queste prime release software e che l'implementazione sulla 2.1 non sia semplicissima, ma siamo sicuri che Motorola, se vuole mantenere il trend di crescita che i terminali Android sono riusciti a ridarle, aggiornerà i suoi terminali (o almeno ce lo auguriamo).

Motorola Dext
Intanto allora usiamo questa versione 1.5, che propone la solita interfaccia in home screen, con varie schermate (cinque) tutte da riempire con i widget. Ce ne sono molti, alcuni personalizzati da Motorola. Il sistema, va detto, non è brillantissimo in fase di navigazione. Il touchscreen funziona bene, intendiamoci, ma navigare nel menù non è sempre un'operazione rapidissima. Va comunque aggiunto che non ci sono delay eccezionali.

Motorola Dext
Come su BackFlip, anche su questo Dext troviamo MotoBlur, che riunisce in un'unica schermata tutti i nostri Social Network e le varie notifiche. Per noi che abbiamo già impostato un account su MotoBlur, avere richiamato il tutto sul nuovo Dext ha consentito di trovarci tra le mani un terminale perfettamente impostato in pochissimi passaggi, senza dover perdere tempo a settare e impostare e inserire codici e codicilli. Una bella comodità.

Motorola Dext
La parte telefonica di Dext si declina in una ricezione del tutto valida, e in una parte audio buona sia dal vivavoce, sia dall'altoparlante integrato. Anche sulla messaggistica nulla da dire: molto comoda la tastiera, che ci consente la composizione e la scrittura di testi lunghi. Per il resto, ci troviamo di fronte al solito Android, votato al Social Networking che, grazie all'implementazione della tastiera estesa, diventa ancora più semplice da usare.

Motorola Dext
Non va inoltre dimenticata la presenza di UMTS e HSDPA, che si fanno sentire positivamente quando navighiamo su web. La multimedialità invece si compone di una componente audio nella media, e di un imaging che ci mette a disposizione una fotocamera da 5.0 megapixel.

Motorola Dext
Purtroppo manca il flash led, ma le immagini catturate sono di buona fattura, comprese quelle in macro. Molto meno validi, invece, i video, che tendono al bluastro a livello di colori e non convincono nemmeno sotto il profilo risoluzione e audio. Che dire allora, di questo Dext? Probabilmente, se fosse costato 369 euro anziché 469 (ufficiale) sarebbe potuto diventare un best-seller.

Motorola Dext
La scelta di Motorola di alzare il prezzo a quella cifra impone un upgrade alle versioni più nuove di Android. La casa alata ha deciso per Android? Lo deve fare fino in fondo continuando a mettere a disposizione le release più aggiornate, per restare al passo e recuperare il tempo perduto. Ce la può fare.
Il nuovo Motorola Dext che testiamo oggi in anteprima non ha brandizzazioni, e offre la versione 1.5 di Android come sistema operativo. Certo, oggi girano già versioni più nuove di questo sistema, e qualche interrogativo sulla scelta di Motorola di darci la prima release ce lo siamo posti. La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che MotoBlur è stato studiato e ottimizzato su queste prime release software e che l'implementazione sulla 2.1 non sia semplicissima, ma siamo sicuri che Motorola, se vuole mantenere il trend di crescita che i terminali Android sono riusciti a ridarle, aggiornerà i suoi terminali (o almeno ce lo auguriamo).

Motorola Dext
Intanto allora usiamo questa versione 1.5, che propone la solita interfaccia in home screen, con varie schermate (cinque) tutte da riempire con i widget. Ce ne sono molti, alcuni personalizzati da Motorola. Il sistema, va detto, non è brillantissimo in fase di navigazione. Il touchscreen funziona bene, intendiamoci, ma navigare nel menù non è sempre un'operazione rapidissima. Va comunque aggiunto che non ci sono delay eccezionali.

Motorola Dext
Come su BackFlip, anche su questo Dext troviamo MotoBlur, che riunisce in un'unica schermata tutti i nostri Social Network e le varie notifiche. Per noi che abbiamo già impostato un account su MotoBlur, avere richiamato il tutto sul nuovo Dext ha consentito di trovarci tra le mani un terminale perfettamente impostato in pochissimi passaggi, senza dover perdere tempo a settare e impostare e inserire codici e codicilli. Una bella comodità.

Motorola Dext
La parte telefonica di Dext si declina in una ricezione del tutto valida, e in una parte audio buona sia dal vivavoce, sia dall'altoparlante integrato. Anche sulla messaggistica nulla da dire: molto comoda la tastiera, che ci consente la composizione e la scrittura di testi lunghi. Per il resto, ci troviamo di fronte al solito Android, votato al Social Networking che, grazie all'implementazione della tastiera estesa, diventa ancora più semplice da usare.

Motorola Dext
Non va inoltre dimenticata la presenza di UMTS e HSDPA, che si fanno sentire positivamente quando navighiamo su web. La multimedialità invece si compone di una componente audio nella media, e di un imaging che ci mette a disposizione una fotocamera da 5.0 megapixel.

Motorola Dext
Purtroppo manca il flash led, ma le immagini catturate sono di buona fattura, comprese quelle in macro. Molto meno validi, invece, i video, che tendono al bluastro a livello di colori e non convincono nemmeno sotto il profilo risoluzione e audio. Che dire allora, di questo Dext? Probabilmente, se fosse costato 369 euro anziché 469 (ufficiale) sarebbe potuto diventare un best-seller.

Motorola Dext
La scelta di Motorola di alzare il prezzo a quella cifra impone un upgrade alle versioni più nuove di Android. La casa alata ha deciso per Android? Lo deve fare fino in fondo continuando a mettere a disposizione le release più aggiornate, per restare al passo e recuperare il tempo perduto. Ce la può fare.
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