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LG comunica: non è stato un cellulare ad uccidere l'operaio 1 Dicembre 2007

Nei giorni scorsi da molteplici mezzi di informazione, e di ogni parte del mondo, è stata riportata la notizia che un operaio coreano era deceduto a seguito dell'esplosione di un cellulare. In un primo momento si era ipotizzato che il cellulare esploso fosse della casa coreana Samsung, di seguito si è appreso che il terminale in oggetto era prodotto da LG Electronics.
LG Electronics (LG) ha confermato che la recente morte accidentale avvenuta in Corea di un lavoratore di 33 anni non è in alcun modo da attribuire alla batteria o ad un dispositivo dell’azienda, a dispetto di quanto apparso su molta stampa.

Il collega della vittima, che è stato anche il primo testimone, è stato accusato di omicidio colposo. Il sospettato ha confessato alla polizia di aver colpito la vittima involontariamente con una trivella idraulica di 15 tonnelate mentre eseguiva la retromarcia e che questa è stata la causa della morte. La prima falsa dichiarazione rilasciata dal sospettato era un tentativo di depistare le indagini, e ha portato i media e l’opinione pubblica in generale a supporre che un telefonino fosse in qualche modo responsabile della causa di questa tragedia. La scorsa notte, la polizia ha verbalizzato la vera natura dell’incidente, e questa mattina ha emesso un ordine di arresto per il collega della vittima.

LG comunica di svolgere test su tutti i prodotti non solo per verificarne funzionalità e design, ma anche per la sicurezza. La società poco prima aveva riaffermato che le batterie agli ioni di litio polimero utilizzate nei dispositivi LG sono approvate per l’utilizzo da parte del consumatore da un svariati organismi indipendenti che effettuano test.

di Telefonino.net Redazione
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