Prove
HTC Touch
HTC Touch. Per riscoprire il senso del tatto. Per alzare il livello della user interface. Per anticipare iPhone di Apple.
GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
60/100
| RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO | |
| CONFEZIONE E DOTAZIONE | |
| ERGONOMIA | |
| USABILITÀ | |
| MULTIMEDIALITÀ |
HTC Touch
Questo metodo, come suggerisce il nome, è associato a una riscoperta del tatto come senso primario, e protagonista della nostra vita, a partire dai momenti iniziali. Per questo, tornare al tatto è una necessità, così come fare un passo indietro verso la facilità e l’immediatezza. Nelle attese, si cerca di lasciare da parte almeno per una volta il solito triste e noioso manuali di istruzioni, per proporre al consumatore finale un sistema capace di essere vissuto come esperienza, in un momento di “vita sul campo”. Nello specifico, Touch FLO è un “cubo virtuale”: d’accordo, è privo di alcune facce, ma il senso è proprio questo. Capirete tra un secondo.
Andiamo con ordine. Quando accendiamo il nostro Touch, dopo una piccola animazione ci troviamo nella Home Screen del terminale; a video, avremo una serie di informazioni, tanto basiche quanto capaci di riassumere tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Nello specifico, sotto la barra che riporta presenza di campo e protocolli attivati, troviamo il meteo, i tasti (virtuali) per accedere alla home e alle funzioni, l’ora, le chiamate alle quali non abbiamo risposto e i messaggi ricevuti, oltre, ovviamente, ai prossimi appuntamenti (salvati in agenda) ai quali dovremo partecipare. Più sotto, due comunissime voci (per il sistema Windows Mobile 6.0): contatti e calendario.
Fin qui, nulla di strano o particolarmente innovativo: abbiamo la stessa home screen di tanti altri device, ci vengono in mente Symbian e lo stesso Windows Mobile se arricchito di plug-in di terze parti (tipo la shell di spb), forse in questo caso ulteriormente semplificato e certamente più immediato.
Per accedere alle varie voci del menù abbiamo due modi: cliccare il tasto “start” (ricordiamo che si tratta sempre di tasti virtuali, essendo il Touch privo di tastiera), oppure “giocare” con Touch FLO. A terminale in stand-by, ci basterà un movimento dal basso verso l’alto con il pollice (a sfioramento sul display, naturalmente), per attivare il menù. Con un altro movimento, verso destra o sinistra, accederemo alle altre due schermate principali del telefono (Ecco perché prima citavamo il cubo, anche se con qualche ‘faccia’ in meno).
Abbiamo a disposizioni tre schermate principali, accessibili con Touch FLo: la prima ad apparire è la menù screen, dove sono alloggiate messaggistica e PIM (e-mail, SMS, Internet Explorer, Attività, ecc.), oltre al controllo della connettività, una seconda comprende il menù multimediale (foto, video, musica), mentre nella terza troveremo i contatti rapidi della nostra rubrica, completi di immagine, e da cui potremo poi accedere alla lista contatti.

Menu Screen

Menu Multimediale
Navigare nel nostro portafoglio di numeri di telefono, indirizzi fisici, indirizzi e-mail, sarà molto divertente: non faremo altro che effettuare un rapido scrolling con il dito. Peccato che se abbiamo molti contatti, lo scroll dell’intera agenda necessita di parecchi secondi (noi abbiao 400 contatti e abbiamo cronometrato 20 secondi).
E per tornare alla home screen? È presto detto: basterà un movimento del pollice dall’alto verso il basso, ed ecco che il nostro Touch tornerà a dirci che tempo fa, l’ora, e a visualizzare i vari protocolli attivi sul telefono.
È un sistema molto stimolante e certamente anti-stress, e in generale può soppiantare l’accesso più tradizionale soprattutto per quegli utenti che non useranno Touch come un palmare, ma solo come uno smartphone per gestire parte delle proprie necessità giornaliere. A ben vedere, infatti, dietro la nuova user interface abbiamo il consueto Windows Mobile 6.0.
Per salvare nuovi contatti, per aggiungere un appuntamento, per configurare il terminale, servirà sempre il pennino, e almeno nelle battute iniziali ci sembrerà di tornare indietro di mesi, dopo aver visto la luce derivante da questo Touch FLO. Questi i pro.
I contro che abbiamo riscontrato sono derivati dalla non perfetta sensibilità dello schermo tattile. Infatti, soprattutto con dita sudate o sporche, l’interazione non è perfetta e non è raro non riuscire ad impartire il comando voluto al telefono. Dopo qualche giorno di apprendistato sicuramente si imparano i “trucchi del mestiere” (per esempio iniziare lo scorrimento verso l’alto da sotto al display per essere sicuri dell’accettazione del comando) e l’interazione migliora.
Dopo questa lunga disamina sulla novità più rilevante del nuovo nato di HTC, andiamo a vedere insieme le altre funzioni canoniche di Touch.
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