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Da Moige e Polizia una campagna contro la pedofilia via SMS 8 Settembre 2008

E' partita la nuova campagna sociale per la prevenzione della pedofilia e della pedopornografia via cellulare realizzata da Moige (Movimento Italiano Genitori) e Polizia delle comunicazioni.
La campagna nasce dall’esigenza di sensibilizzare genitori e bambini sui nuovi mezzi utilizzati dai pedofili per l’adescamento, in modo da fornir loro consigli utili su come intervenire prontamente rivolgendosi immediatamente alle forze di polizia. Grazie al sostegno dell’agenzia pubblicitaria Aldo Biasi Comunicazione, sono stati creati spot televisivi, un comunicato radio e annunci stampa il cui claim è “Dite ai vostri figli di non accettare SMS dagli sconosciuti”. Testimonial d’eccezione, Milly Carlucci.
 
Gli ultimi dati forniti dalla Polizia delle comunicazioni ci parlano di operazioni di polizia giudiziaria importanti, che hanno portato a risultati concreti nella lotta a questa forma di pedofilia emergente: 9 arrestati, 16 denunciati.
Sequestri: 79 telefoni cellulari, 90 schede telefoniche, 4 personal computer, 6 hard disk, 1 lettore mp3, 1 iPod, 45 cd, 1 nastro zip, 3 card cf mmc, 1 macchina fotografica digitale. Circa 300 minori coinvolti di fascia di età di 8/14 anni e una di 16 anni.

Negli ultimi anni, con l’avvento dei cellulari di ultima generazione che permettono lo scambio di messaggi, immagini e video tra gli utenti, la Polizia Postale e delle Comunicazioni – ha dichiarato Domenico Vulpiani, direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – ha arrestato e denunciato molti pedofili che contattavano telefonicamente, attraverso SMS, ragazzi e ragazze minorenni, ai quali chiedevano immagini pornografiche in cambio di ricariche telefoniche, tentando, in alcuni casi, di incontrare i giovani fuori dalla loro abitazioni.
Se è vero che il 96% degli adolescenti non possono fare a meno del telefono cellulare, considerandolo uno strumento indispensabile, il rischio di adescamento però non è trascurabile.

L’iniziativa dello spot, ha quindi come intento quello di richiamare l’attenzione di giovani e genitori sui pericoli in cui si incorre rispondendo a messaggi telefonici ambigui, che sempre più spesso pervengono ai nostri cellulari.
Un sollecito, soprattutto ai giovani, a segnalare alle Forze dell’ordine ogni situazione sospetta di questo tipo.
Il ‘concept’ degli spot è giocato sul’associazione fra la “vecchia” caramella utilizzata dai pedofili per adescare i bambini e gli sms utilizzati oggi dagli stessi pedofili con lo stesso deprecabile scopo. Testimonial della campagna Milly Carlucci, che ha prestato gratuitamente la sua opera.

Questo il testo di uno degli spot: “Non accettare caramelle dagli sconosciuti. Gli sconosciuti sono pedofili e oggi le loro caramelle sono sms con richieste di foto oscene in cambio di una ricarica telefonica. Dite ai vostri figli di avvertirvi se ricevono sms dagli sconosciuti. E avvisate il 113”.

di Telefonino.net Redazione
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