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Pagare con il cellulare: in arrivo i primi servizi 30 Aprile 2009

L’annuncio di Nokia, del primo cellulare con Nfc integrato nella sim (il 6216), è un buon segnale che ne prelude altri. Tutti ci dicono che l’ecosistema dei pagamenti via cellulare finalmente si muove, dopo essere stato stagnante per un paio di anni. Partiranno infatti in estate i primi servizi all’utente finale, sebbene ancora in zone limitate, come può anticipare Telefonino.net dopo aver fatto un giro tra i principali attori del settore.

Un chiarimento: qui parliamo del tipo più innovativo e rivoluzionario dei pagamenti su cellulare, cioè l’Nfc. La tecnologia contactless, che permette di pagare beni fisici mettendo il cellulare vicino a un lettore pos (a patto che entrambi siano abilitati a questo servizio). Solo in Giappone è davvero popolare (anche se- a essere pignoli- lì si usa una tecnologia diversa dallo standard Nfc). I pagamenti via cellulare via sms, quindi a distanza e soprattutto per servizi, sono già presenti in Italia. Il grosso è offerto da Cartasì. Ovviamente anche l’acquisto di una suoneria è “pagamento via cellulare”, ma non è certo questa la novità che ci interessa qui.

Ad oggi ci sono 67 sperimentazioni Nfc in Europa. In Italia la tecnologia contacless viene sperimentata a Pesaro, a Treviglio e in Valtellina; ma con card, non con i cellulari, usati invece nella sperimentazione Telecom Italia con i trasporti pubblici del Trentino.
Il problema principale, che ha penalizzato questi servizi, è la scarsità di cellulari disponibili. A livello commerciale, c’era di fatto solo il 6210. L’arrivo del 6216 è quindi una ventata di ossigeno in una stanza chiusa da anni. Interessante a maggior ragione perché fa piacere agli operatori che la tecnologia sia integrata a livello di sim. Li spingerà a collaborare all’ecosistema dei servizi.

Il consorzio Triveneto, uno dei primi a lavorare all’Nfc in Italia, coglierà la palla al balzo: fra tre settimane lancerà in Veneto il servizio al pubblico. Si parte con le carte contactless; in seguito, sarà aperto ai cellulari. Permetterà di pagare in vari esercizi commerciali. La comodità è che quelli con pos abilitati alla carta contactless potranno accettare indifferentemente anche i pagamenti via cellulare: la tecnologia è compatibile. Sfrutterà il circuito Paypass di Mastercard.

CartaSì invece partirà prima delle vacanze a Pesaro con un’alternativa: uno sticker Rfid che rende compatibile Nfc qualsiasi cellulare su cui viene incollato (Visa ha cominciato a sperimentarlo, nei circuiti VisaWave, antagonista di Paypass). Dopo le vacanze, CartaSì passerà a supportare anche i cellulari Nfc.

I primi servizi serviranno da riscaldamento. Si comincerà a fare sul serio da fine 2009, perché a novembre 2009 scatterà una direttiva europea che toglierà l’ennesimo tappo al decollo dell’Nfc, cioè il fatto che ora solo le banche possono gestire direttamente le transazioni. Con la direttiva, questa facoltà verrà estesa a tanti soggetti: operatori mondo, ma non solo; è ipotizzabile anche l’arrivo di soggetti internazionali come Paypal, nel mondo dei pagamenti via Nfc.



di alessandro longo

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