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La telefonia mobile prossima ventura: tra l'iPhone ed il 4G 3 Settembre 2007

Cosa sarebbe il mondo senza telefonino? Riusciremmo oggi a pensare alla nostra vita senza il fedele cellulare in tasca, vera propaggine della nostra mano o, a volte, della nostra testa?
La rapida diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione mobile personale ha senza ombra di dubbio rivoluzionato il modo di comunicare di un'intera generazione, ma in generale è l'intera società ad essere stata pervasa in maniera decisa da un qualcosa che fino a pochi anni fa era una chimera per la stragrande maggioranza della gente. La reale capacità di queste persone di utilizzare i servizi di telefonia mobile al massimo delle loro possibilità è, però, ben al di là dall'avverarsi, e forse non si avvererà mai.

Qual è stato il bisogno che ha portato a questo enorme sviluppo della telefonia mobile? È un qualcosa che può ripetersi, a breve o medio termine, per lo sviluppo della comunicazione dati mobile? In parte una risposta a queste domande l'abbiamo già.
Comunicare è sempre stato un bisogno primario per l'uomo, fin dall'antichità. La comunicazione mobile personale ha permesso di dotarci di strumenti tecnologici capaci di farci comunicare con il mondo premendo alcuni tasti su di un pezzo di plastica e silicio. Parlare al telefono è diventato naturale come parlare di persona ed il cellulare ha solo spostato questa comunicazione audio all'esterno di abitazioni ed uffici, rendendola omnicomprensiva.
È chiaro, quindi, cosa abbia spinto milioni e milioni di persone ad acquistare un cellulare: poter parlare con tutti, sempre e dovunque.
Fin qui il bisogno poteva essere tranquillamente risolto dalle vecchie reti analogiche (anche se il traffico generato da milioni di linee avrebbe sfiancato il sistema), ma ecco che una innovazione tecnologica ha ingenerato un bisogno tale da portare al cambio di tecnologia.
Il passaggio dai sistemi TACS a quelli GSM è stata una vera svolta nel mondo della telefonia mobile e, seguendo i dettami di Nicholas Negroponte, ha superato gli ostacoli che si pongono, sempre più alti, per il passaggio ad una nuova tecnologia.

In effetti il GSM permette di parlare usando lo stesso numero e lo stesso telefono, praticamente in ogni parte del Mondo, inoltre, ma questo è stato un bisogno indotto dalla tecnologia e non da questa dedotto, ha aperto il mercato degli SMS, vera killer application della telefonia mobile di seconda generazione.
Non altrettanto può dirsi oggi del passaggio da GSM ad UMTS, da molti osannato come vera svolta nel settore, sottovalutando quanto era accaduto solo pochi anni prima nel vero rivoluzionario passaggio da analogico a digitale.
Il bisogno di passare alla nuova tecnologia è stato decisamente inferiore al previsto ed in effetti a prima vista la stragrande maggioranza dell'utenza non gode certo di chissà quali benefici dall'utilizzare un terminale 2G o 3G. Appare a tal motivo ancora più strana la critica rivolta a quello che si sta imponendo come il fenomeno (mediatico?) più importante del 2007 telefonico: l'iPhone di Apple.
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