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Tariffe voce e Adsl per tutti i gusti 5 Giugno 2007
È passata quasi inosservata, senza annunci degli operatori, una novità che attraversa come un fenomeno questi giorni di inizio estate: in molti hanno lanciato bundle di nuovo tipo, per l'Adsl e le telefonate.
Sono due i punti cruciali che emergono.
Primo, si va verso formule più complesse, nel cocktail Adsl e voce con canone, per soddisfare le diverse e sempre più sofisticate esigenze degli utenti.
Si includono in un canone, quindi, anche chiamate verso i cellulari.
Secondo, la voce ormai è offerta, con l'Adsl, con due tecnologie: o quella più innovativa, VoIP, o quella tradizionale, su Pstn.
È segno che il mercato dell'Adsl tende in modo netto a favore delle flat-rate per tutti i gusti e il double play (Adsl + voce).
Le offerte "solo" Adsl, insomma, fra poco diventeranno minoritarie: è la tendenza.
Un'altra cosa che si può desumere dalle novità di questi giorni è che gli operatori non credono ancora fermamente e compattamente nell'affidabilità del VoIP (come servizio a cui affidare tutte le chiamate su rete fissa dell'utente).
Le tecnologie voce tradizionali, quindi, continuano ad avere un presente e un futuro. Va detto, però, che anche loro si innovano e introducono il VoIP, sebbene in modo invisibile all'utente.
Tutte le chiamate Pstn sono infatti VoIP a livello di centrale dell'operatore; restano in analogico solo nell'ultimo miglio (doppino dell'utente).
I servizi VoIP tout court, quindi, si differenziano quindi solo perché utilizzano l'Adsl dell'utente per condurre la voce in pacchetti anche nel primo tratto della rete. Ciò detto, si evidenzia che le novità più notevoli sul fronte dei bundle vengono da un operatore che è stato il primo a usare il VoIP su larga scala, in Italia: Fastweb.
Ha potenziato il pacchetto Easy, che è quello double play (Adsl + voce, senza quindi l'IPTV e con distacco da Telecom Italia). Ha introdotto piani tariffari che includono le chiamate ai cellulari: Parla&NavigaSempreZerozero e ParlaSempreZerozero.
La differenza tra i due è solo nell'Adsl: flat nel primo caso, a consumo nel secondo. Costano 71 euro al mese (ora in promozione a 58 euro al mese per i primi 8 mesi) e 39 euro al mese (26 per i primi sei). Includono un'Adsl 20/1 Mbps, chiamate nazionali su rete fissa illimitate e 250 minuti verso i cellulari italiani. Attenzione, però: bisogna leggere una noticina per apprendere che per ogni chiamata ai cellulari ci sono 20 cent di scatto alla risposta.
Nelle zone non coperte da unbundling di Fastweb, la velocità scende a 2/0,512 Mbps. C'è, inoltre, il solito costo di attivazione di 45 euro. Un'offerta bundle di questo tipo è stata aggiunta anche al pacchetto Full (triple play): Fisso&Mobile Zero. Costa 21 euro al mese; ha 250 minuti di chiamate ai cellulari (20 cent alla risposta e il resto è gratis) e illimitate verso rete fissa nazionale. Il canone si somma a quello base di Fastweb (19 euro al mese) e a quello, eventuale, per l'Adsl flat (32 euro al mese). Fastweb nel pacchetto Full continua ad avere numerose opzioni voce, anche per le chiamate internazionali e verso i cellulari.
In questo modo Fastweb, con qualche mese di ritardo, risponde alla sfida dei piani Tutto Incluso di Telecom Italia.
Sono due i punti cruciali che emergono.
Primo, si va verso formule più complesse, nel cocktail Adsl e voce con canone, per soddisfare le diverse e sempre più sofisticate esigenze degli utenti.
Si includono in un canone, quindi, anche chiamate verso i cellulari.
Secondo, la voce ormai è offerta, con l'Adsl, con due tecnologie: o quella più innovativa, VoIP, o quella tradizionale, su Pstn.
È segno che il mercato dell'Adsl tende in modo netto a favore delle flat-rate per tutti i gusti e il double play (Adsl + voce).
Le offerte "solo" Adsl, insomma, fra poco diventeranno minoritarie: è la tendenza.
Un'altra cosa che si può desumere dalle novità di questi giorni è che gli operatori non credono ancora fermamente e compattamente nell'affidabilità del VoIP (come servizio a cui affidare tutte le chiamate su rete fissa dell'utente).
Le tecnologie voce tradizionali, quindi, continuano ad avere un presente e un futuro. Va detto, però, che anche loro si innovano e introducono il VoIP, sebbene in modo invisibile all'utente.
Tutte le chiamate Pstn sono infatti VoIP a livello di centrale dell'operatore; restano in analogico solo nell'ultimo miglio (doppino dell'utente).
I servizi VoIP tout court, quindi, si differenziano quindi solo perché utilizzano l'Adsl dell'utente per condurre la voce in pacchetti anche nel primo tratto della rete. Ciò detto, si evidenzia che le novità più notevoli sul fronte dei bundle vengono da un operatore che è stato il primo a usare il VoIP su larga scala, in Italia: Fastweb.
Ha potenziato il pacchetto Easy, che è quello double play (Adsl + voce, senza quindi l'IPTV e con distacco da Telecom Italia). Ha introdotto piani tariffari che includono le chiamate ai cellulari: Parla&NavigaSempreZerozero e ParlaSempreZerozero.
La differenza tra i due è solo nell'Adsl: flat nel primo caso, a consumo nel secondo. Costano 71 euro al mese (ora in promozione a 58 euro al mese per i primi 8 mesi) e 39 euro al mese (26 per i primi sei). Includono un'Adsl 20/1 Mbps, chiamate nazionali su rete fissa illimitate e 250 minuti verso i cellulari italiani. Attenzione, però: bisogna leggere una noticina per apprendere che per ogni chiamata ai cellulari ci sono 20 cent di scatto alla risposta.
Nelle zone non coperte da unbundling di Fastweb, la velocità scende a 2/0,512 Mbps. C'è, inoltre, il solito costo di attivazione di 45 euro. Un'offerta bundle di questo tipo è stata aggiunta anche al pacchetto Full (triple play): Fisso&Mobile Zero. Costa 21 euro al mese; ha 250 minuti di chiamate ai cellulari (20 cent alla risposta e il resto è gratis) e illimitate verso rete fissa nazionale. Il canone si somma a quello base di Fastweb (19 euro al mese) e a quello, eventuale, per l'Adsl flat (32 euro al mese). Fastweb nel pacchetto Full continua ad avere numerose opzioni voce, anche per le chiamate internazionali e verso i cellulari.
In questo modo Fastweb, con qualche mese di ritardo, risponde alla sfida dei piani Tutto Incluso di Telecom Italia.
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