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Navigare flat su cellulare 11 Maggio 2007

I tetti di traffico sono più ampi nelle tariffe di 3 Italia, a parità di costo: WWW 1 giorno (1 euro) ha un limite di 50 MB. WWW 1 mese (9 euro) ha un limite di 50 MB al giorno. Manca però la fascia intermedia (settimanale); inoltre, 3 applica queste flat solo a chi naviga tramite il browser WWW (scaricabile gratis), che funziona in java, laddove invece Tim concede la scelta del browser (è possibile usare quello preinstallato, del produttore, oppure uno di terze parti, come Opera).
Il problema è che WWW è limitato all'Html e quindi, a differenza di altri browser, non permette con il prezzo della flat di vedere contenuti video di You Tube, per esempio, o di fare upload di foto su Flickr.
Sono accessibili quindi le normali pagine web (compresa le varie web mail). 3, inoltre, è il solo operatore a non avere ancora una tariffa a forfait sul proprio portale mobile: all'opposto rispetto agli altri, quindi, privilegia con le tariffe la navigazione sulla grande Internet. «Il nostro browser Www e relativa flat»- dicono però da 3- «entro giugno evolveranno per includere anche il social networking e You Tube, tra l'altro».
A simili evoluzioni sta lavorando anche Vodafone, che ad oggi è l'operatore più lento sul cammino delle flat. Dal 22 aprile navigare fuori dal portale Vodafone Live! (tramite Apn wap) non è più tutto a consumo; ora costa 1 euro ogni 15 minuti, più uno scatto da 50 cent.
Prima il prezzo era di 3 cent al KB con uno scatto di 25 cent. Nella quasi totalità dei casi (basta superare i 50 KB di navigazione, in 15 minuti) la nuova tariffa è più economica. Vodafone è ora l'operatore con la tariffa più economica all'interno del portale: 25 cent di scatto e il resto è gratis.
È però già certo che questa discriminazione per il traffico extra-portale, nel cuore della strategia Vodafone, si affievolirà nei prossimi mesi. Tra la primavera e l'estate lancerà tariffe ad hoc per l'accesso libero a You Tube, eBay e MySpace. Nel Regno Unito, Vodafone ha già annunciato una flat che, da giugno, equiparerà il traffico Internet a quello di Vodafone Live! (con l'esclusione però di peer to peer, VoIP e instant messaging).
Vodafone Live!, insomma, tenderà sempre più a diventare parte integrante della galassia di Internet.
Ambigua, la strategia di Wind. Ha aumentato ad aprile il prezzo a consumo per navigare fuori dal portale via wap, aggiungendo uno scatto di 30 cent (più il costo di 3 cent al KB). Ha reso flat, invece, l'accesso al portale, seguendo l'esempio di Tim e Vodafone: 30 cent e il resto è gratis (prima si pagava 1 cent al KB). Wind continua però ad avere le flat più onnicomprensive: per esempio, Mega 15.000 include in 30 euro al mese l'equivalente di 15 mila euro di traffico dati di varia natura, dal cellulare (wap o internet) o tramite scheda Gprs/Umts.
Mega No Limit in 20 euro al mese include l'equivalente di 3 mila euro. I valori sono rispettivamente di 8 euro al mese e di 300 euro con l'offerta Mega 300. Lo sforzo degli operatori è da apprezzare, ma il ritardo da recuperare è molto, su questa strada. Sono davvero pochi a navigare via cellulare, infatti. Secondo il piano industriale presentato da Telecom Italia il 9 marzo, il browsing mobile è stato fatto dal 3 per cento delle sim, nel 2006 (contro il 2 per cento del 2005). Il pubblico è disavvezzo e non solo a causa della lunga tradizione di tariffe care, ma anche perché tuttora navigare via cellulare è un'esperienza resa frustrante da connessioni a singhiozzo, costellate da pagine di errore, da visualizzazioni poco chiare. Lo evidenzia un recente rapporto di Strategy Analytics, che bacchetta le versioni mobili dei siti di Google e MySpace, giudicate poco usabili. Yahoo! al momento è in vantaggio su Google, sulle piattaforme mobili, perché è il solo ad avere ideato un meccanismo di ricerca ad hoc per i cellulari (dà risposte immediate).

Alessandro Longo

di Alessandro Longo
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