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HP irrompe nel mercato degli Smartphone 1 Marzo 2007

La notizia è della settimana scorsa quando in una conferenza stampa che ha preso vita nell'elegante cornice del Light Lounge di Milano, Hewlett Packard ha annunciato ai giornalisti accorsi la propria volontà: entrare nel mondo degli smartphone.
Una decisione che nasce dalla speranza di accaparrarsi una fetta di quel milione e più di cellulari multifunzione venduti nel 2006 (1.225.000 fonte Canalys), cifra ovviamente destinata a salire nel corso di questi dodici mesi e in chiave futura.
HP aveva già fatto circolare in terra spagnola, durante il 3GSM World Congress di Barcellona, il nuovo iPAQ 514 Voice Messenger, ovvero il device sul quale sono riposte tutte le attese nell'ottica dell'imminente irruzione sul mercato (prevista per il prossimo maggio).
Con i palmari messi da parte almeno per un attimo (ma comunque citati più volte, soprattutto il 6915), HP "lancia" il Voice Messenger, e più in generale la propria sfida ai produttori blasonati già presenti e leader del segmento.
Nel corso della presentazione, i padrini dell'evento Agostino Santoni (General Managar HP Personal Systems Group) e Andrea Astolfi (Manager Handheld HP Personal Systems Group) si sono avvicendati spiegando il primo la necessità del passo compiuto e la bontà del momento che parla di grande crescita per HP, il secondo narrando tutta la serie di funzioni disponibili sul nuovo Voice Messenger, che racchiude in appena 100 grammi una gamma vasta di feature già viste insieme a qualche piccola innovazione.
In generale, HP intende rispondere alla domanda implicita del consumatore e dell'azienda: ai cellulari viene chiesta una convergenza sempre maggiore, e la possibilità di avere in un unico terminale flessibile ogni caratteristica presente nella rosa attualmente disponibile in chiave tecnologica.
Dalla parte del produttore, la consueta partnership con Microsoft, cresciuta anno dopo anno e consolidatasi con la presenza on board delle varie versioni di Windows Mobile. Da qui, la presentazione del 514 Voice Messenger, che nasce come "IT Client" soprattutto rivolto a quelle aziende di piccole-medie e grandi dimensioni che spesso devono fare i conti con una serie di apparecchi aziendali da gestire-migliorare e soprattutto aggiornare.
Il Voice Messenger, come suggerisce il nome, nasce per consentire all'utilizzatore di essere sempre in contatto con il proprio ambiente lavorativo, anche quando l'ufficio diventi esclusivamente virtuale. Le caratteristiche del modello presentato a Milano sono parecchie, tutte racchiuse in appena cento grammi di peso e in una serie di dimensioni molto contenute.
Il conforto maggiore di questo terminale deriva dalla presenza della nuovissima versione del sistema operativo di Microsoft, Windows Mobile 6, che si ripromette di tagliare la distanza da Symbian in chiave di semplicità d'uso e versatilità di impiego.
Le features disponibili sul Voice Messenger sono per altro innumerevoli: wi-fi on board, quadri-banda, espansione tramite MicroSD, fotocamera (però solamente da 1,3 megapixel) , connettività bluetooth e USB, ma manca l'UMTS, una pecca specie in considerazione della mole di dati che il consumatore si trova a scambiare in misura sempre maggiore, sopratutto nell'ottica business in cui HP intende "sfondare.
Cercare l'ingresso in un mondo competitivo come quello degli Smartphone è già di per sé una scelta ardua, anche per chi come HP naviga nel mercato della telefonia da molto tempo; farlo senza proporre un modello di quarta generazione appare una decisione incomprensibile, e a poco ci consola il fatto che il produttore abbia già disponibile un notebook con tecnologia UMTS on board.


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